A Milano, fino a domenica 19 settembre, ancora si parla di cinema, musica, politica internazionale, architettura, migrazione, ambiente, energia, diritti.. e lo si fa liberamente, con l'aiuto di 300 persone che parlano 15 lingue diverse, accolgono ospiti, avventori e appassionati, traducono e sottotitolano i film, illustrano quel che si può ancora vedere..
é la piazza del Milano Film Festival, un luogo in cui si possono criticare i politici e i mass media, c'è un parco in cui ballare, e spaziare in un programma di centinaia di appuntamenti che presenta le ultime opere di registi di culto, le sperimentazioni e le scoperte di giovani sconosciuti. Siete nei paraggi? dovete venire!
PS- Sabato mattina, magari, prima di dedicarsi ai film... si potrebbe fare anche un fantozziano (perché forse piovoso!) ma civilissimo saltino ad Adro...
:D
Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.
venerdì 17 settembre 2010
giovedì 16 settembre 2010
Riguardo all'annunciata esecuzione di Teresa Lewis
Vi ricordate della ragazza incinta che, recentemente in Afghanistan, è stata PRIMA maciullata con 300 (TRECENTO) frustate e subito DOPO uccisa con 3 proiettili in testa? Bene, il suo "complice" nel delitto, cioè colui che lei amava illegalmente (o che l'ha messa incinta stuprandola, non si sa), è stato condannato a pagare una multa e rilasciato con una ramanzina.
Paese che vai, "cultura" che trovi.. cambiano la truculenza dei modi e dei metodi, e anche l'effettiva concezione di che cosa sarebbe un delitto.
Ma (oltre al concetto aberrante di punizione/vendetta) non cambia troppo la sostanza riguardo agli "equilibri" fra i sessi: se non ci solleviamo in tantissimi, in Virginia, fra circa una settimana verrà giustiziata con iniezione letale una donna che, contro ogni evidenza, è stata condannata come responsabile di un delitto in realtà orchestrato da un uomo (per stessa ammissione di costui), il quale viene spedito in galera ma risparmiato.
Questa storia ci dice che Teresa è una strana colpevole, che ha collaborato con 2 strani killer a far uccidere il marito. Strana lei, perché ha agito come una bambina e ha poi collaborato allo stesso modo con gli inquirenti. Strani loro, perché sono i veri ideatori e mandanti del delitto, interessati al premio dell'assicurazione, e che si sono serviti di lei come strumento per arrivare ai loro scopi.
Io sono tra quelli che pensano necessario opporsi a OGNI pena di morte; e a maggior ragione se si tratta di minori, o minorati mentali, come è il caso di Teresa; che non si rende ben conto di quello che le succede intorno. Last, but not least, penso che non dovremmo lasciarci sfuggire quelle sfumature che denunciano un sistema culturale e penale che (si parli di bianchi o neri, di maschi o di femmine) ha 2 pesi e 2 misure. Se vuoi firmare l'appello URGENTE in difesa di Teresa, lo trovi QUI.
Paese che vai, "cultura" che trovi.. cambiano la truculenza dei modi e dei metodi, e anche l'effettiva concezione di che cosa sarebbe un delitto.
Ma (oltre al concetto aberrante di punizione/vendetta) non cambia troppo la sostanza riguardo agli "equilibri" fra i sessi: se non ci solleviamo in tantissimi, in Virginia, fra circa una settimana verrà giustiziata con iniezione letale una donna che, contro ogni evidenza, è stata condannata come responsabile di un delitto in realtà orchestrato da un uomo (per stessa ammissione di costui), il quale viene spedito in galera ma risparmiato.
Questa storia ci dice che Teresa è una strana colpevole, che ha collaborato con 2 strani killer a far uccidere il marito. Strana lei, perché ha agito come una bambina e ha poi collaborato allo stesso modo con gli inquirenti. Strani loro, perché sono i veri ideatori e mandanti del delitto, interessati al premio dell'assicurazione, e che si sono serviti di lei come strumento per arrivare ai loro scopi.
Io sono tra quelli che pensano necessario opporsi a OGNI pena di morte; e a maggior ragione se si tratta di minori, o minorati mentali, come è il caso di Teresa; che non si rende ben conto di quello che le succede intorno. Last, but not least, penso che non dovremmo lasciarci sfuggire quelle sfumature che denunciano un sistema culturale e penale che (si parli di bianchi o neri, di maschi o di femmine) ha 2 pesi e 2 misure. Se vuoi firmare l'appello URGENTE in difesa di Teresa, lo trovi QUI.
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lunedì 13 settembre 2010
Fasci leghisti, scuole leg/oraniche
Dimenticate le aquile reali, i fasci littori, le foto dei re e dei presidenti, i simboli della religione di Stato o di quelle che la vorrebbero sostituire. Dimenticate i crocefissi alle pareti delle scuole di ogni ordine e grado e anche le madrasse dove si studia solo il Corano.Tutta robetta superata, ispirata a principi arcaici e, francamente, anche soggetta agli scoccianti iter burocratici che prevedano che, per quanto autoritaria, una qualche autorità (appunto) la imponga e la renda operativa.
Lungaggini del passato. Adesso ci ha pensato la Lega a produrre il modello nuovo, la sintesi della SCUOLA PUBBLICA non libera per eccellenza e non liberamente efficiente: la scuola tappezzata dai simboli del partito; cioè, di "un" partito, che in teoria sarebbe ancora uno dei tanti, ma si deve considerare come l'unico.
Simboli del partito sugli ingressi, sui banchi, sui vetri, sugli stipiti eccetera.. il tappezzamento più radicale che sia mai stato concepito per qualunque edificio pubblico (d'altronde dove c'è una certa tendenza ad esagerare, si esagera).
Queste le scelte "architettoniche" e simboliche. Va da sè che la scelta conseguente degli insegnanti, dei programmi e dei metodi farà pendant, e l'atmosfera che di conseguenza si respirerà nella scuola sarà in tinta.

Scusa? ...Non è possibile? insegnanti e programmi devono seguire i criteri della scuola pubblica? Ma checcavolo state dicendo? dove credete di essere, a Roma ladrona?
Qui siamo in "Padania", uno Stato libero e indipendente i cui amministratori prendono fieramente lo stipendio da Roma ladrona, e fieramente se ne sbattono delle leggi, di chi si sente "italiano", di chi sostiene altri partiti, e insomma, in sostanza: di chi crede ancora alle superstizioni democratiche.
E la Gelmini cosa fa? scatena un altolà, richiama all'ordine i prepotenti che scavalcano tutte le regole?
ma va'.... arriccia il nasino occhialuto e dichiara severa che è un'esagerazione, che lei non può approvare; e tira innanzi. Siamo pur sempre dei servetti che percepiscono uno stipendio da ministri, mica dei Ministri.
Lungaggini del passato. Adesso ci ha pensato la Lega a produrre il modello nuovo, la sintesi della SCUOLA PUBBLICA non libera per eccellenza e non liberamente efficiente: la scuola tappezzata dai simboli del partito; cioè, di "un" partito, che in teoria sarebbe ancora uno dei tanti, ma si deve considerare come l'unico.
Simboli del partito sugli ingressi, sui banchi, sui vetri, sugli stipiti eccetera.. il tappezzamento più radicale che sia mai stato concepito per qualunque edificio pubblico (d'altronde dove c'è una certa tendenza ad esagerare, si esagera).
Queste le scelte "architettoniche" e simboliche. Va da sè che la scelta conseguente degli insegnanti, dei programmi e dei metodi farà pendant, e l'atmosfera che di conseguenza si respirerà nella scuola sarà in tinta.

Scusa? ...Non è possibile? insegnanti e programmi devono seguire i criteri della scuola pubblica? Ma checcavolo state dicendo? dove credete di essere, a Roma ladrona?
Qui siamo in "Padania", uno Stato libero e indipendente i cui amministratori prendono fieramente lo stipendio da Roma ladrona, e fieramente se ne sbattono delle leggi, di chi si sente "italiano", di chi sostiene altri partiti, e insomma, in sostanza: di chi crede ancora alle superstizioni democratiche.
E la Gelmini cosa fa? scatena un altolà, richiama all'ordine i prepotenti che scavalcano tutte le regole?ma va'.... arriccia il nasino occhialuto e dichiara severa che è un'esagerazione, che lei non può approvare; e tira innanzi. Siamo pur sempre dei servetti che percepiscono uno stipendio da ministri, mica dei Ministri.
lunedì 6 settembre 2010
33 frustate a Cristo, 198 frustate a Sakineh, 24 rose rosse da Totti
Voi che per caso passate di qua, vi chiedo di ascoltare anche la voce di questo moscerino. Per la famosa legge del "collegate i puntini", provate a seguirmi un momento, e vedere che disegno apparirà. Mi interesserebbe il vostro parere!
1. Sakineh
Solo una fra TANTE, eh, beninteso; ma di cui ora sappiamo: frustata 99 volte davanti al figlio adolescente, incarcerata per quasi 5 anni in un braccio della morte non precisamente in Svizzera, condannata per questo e quello, assolta per quest'altro, ricondannata di nuovo, in attesa di esecuzione a pietrate, previo interramento fino al busto, e si intende con pietrate non troppo grandi, in modo che non rischi di morire troppo in fretta; nel frattempo sottoposta a continue torture ripetute, false esecuzioni, eccetera, e ora (precisamente IERI) RI/frustata altre 99 volte. Altre NOVANTANOVE VOLTE.
2. Cristo
Quì, per inciso, ricordiamo che (perfino nella più truculenta scena di Mel Gibson), perfino Cristo - cioè la più celebre vittima-simbolo del supplizio crudele per eccellenza - ha ricevuto "solo" 33 frustate (TRENTATRE', un terzo di quelle inflitte a Sakineh a ogni macabro turno): e, pur essendo un uomo nel fiore degli anni, ne è uscito carponi e già quasi morto ammazzato.

3. Le reazioni e l'inspiegabile escalation
Il figlio di Sakineh, traumatizzato a vita, fa della sua esistenza una missione in favore della madre, la quale diventa simbolo di tutte le lotte a una barbarie che è inutile commentare. Di fronte all'indignazione che sale dal basso, naturalmente molti Governi son costretti a fare pressioni MA, anziché mediare in qualunque modo, il Governo di Amadinejad alza esponenzialmente la posta vomitando sempre nuove crudeltà, virulenza e perfino attacchi diplomatici.
4. L' (apparentemente) inspiegabile accanimento
Il tutto, per cosa..? per una donnetta indifesa, insignificante.. che bastava far fuori come centinaia di altre, dopo aver spauracchiato le folle interne e averci fatto divertire i carcerieri quanto basta; e che, se davvero ora "creasse dei problemi" al regime (come ha detto quel vigliacco imperdonabile di Lula) basterebbe torturare in privato e far fuori con discrezione millantando un suicidio, un infarto, che ne so.. E invece NO.
La si tiene lì, bene esposta alle folle dei Paesi più lontani, e la si rotola fra le grinfie fra mille torture, ma tenendola attentamente in vita, e intorno a lei si alzano le poste in gioco.
5. Il vero valore della posta
In un mondo di sani di mente nessuno se lo potrebbe spiegare.. eppure tutto questo ha un preciso senso.
Scartiamo l'idea, per il momento, che tutto questo possa essere una banale tiritera di provocazioni preparatorie a una bella guerra atomica. E concentriamoci invece su di LEI: la donnetta.
Perché di LEI, si tratta: e come si sa in una certa "cultura" la donna NON deve avere identità, ma esser poco più che una cosa; un oggetto di scambio a cui è negato perfino avere una faccia. Cosa molto importante! perché se ai maschi della tribù viene insegnato odio per le donne (e l'importanza del loro valore come oggetti di proprietà, di status e di valvola di sfogo per la popolazione solo maschile), è VITALE che l'estraneità sia massima. "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore".. ve lo ricordate? Se le donne sono ombre tutte uguali, è ben difficile che si sviluppi fra i maschi una qualche empatia per loro.
E allora, qui, non di "Sakineh", si tratta, ma della DONNA.
Di tutte le donne: e quello che avviene sulla sua pelle è un messaggio al mondo intero, e anche una chiamata alle armi. Credete davvero che, dai Paesi "civili" alle remote pietraie di luoghi dimenticati, tutti siano solidali con lei..? Io credo, piuttosto, che come di fronte a una partita di calcio, un'immensa moltitudine di miserabili, poveracci frustrati e provati dalla vita, guardi alla POSTA in gioco in questo calvario come al simbolo dell'unico potere che gli resta (o che potrebbero conquistare): quello su un piccolo mondo, un impero in miniatura che, pur nelle condizioni di povertà più estrema, è pur sempre loro riservato: una ancor più miserabile DONNA su cui spadroneggiare e sfogarsi. Questo, in attesa del paradiso, è il premio terreno che viene offerto a tutti i chiamati alla Guerra Santa dell'autoritarismo islamico, e non è un premio da poco.
La Donna è sempre stata gettata in pasto dai potenti alla marmaglia, premio agli sgherri, trofeo nei saccheggi; un inesauribile bacino di merce di scambio, gratis, cui attingere per placare le folle e consentire ai potenti di fare i propri porci comodi, mentre le tensioni si sfogano nei milioni di rivoli di botte e soprusi domestici.
6. Donne, ricordatevi che avete un compito
In tutto questo, noi donne siamo tutte coinvolte. Donne non accettate di essere complici; non vendetevi, non siate distratte.
7. E Totti che c'entra?
Grazie, Totti, per quel gesto di gentile cavalleria che ti ha fatto posare 2 dozzine di rose ai piedi di una vittima che non è "anche" una donna, ma LA DONNA. Ora dicono che sarai spaventato dalle reazioni... non esserlo: rivendica quel gesto, rifallo mille volte.

Veniteci in aiuto, voi maschi. La schiavitù di una donna è un piatto di lenticchie di fronte ai regni sfavillanti che l'amore restituisce nella libertà reciproca.
If you pay the price, she'll let you deep inside, but there's a secret garden she hides.
1. Sakineh
Solo una fra TANTE, eh, beninteso; ma di cui ora sappiamo: frustata 99 volte davanti al figlio adolescente, incarcerata per quasi 5 anni in un braccio della morte non precisamente in Svizzera, condannata per questo e quello, assolta per quest'altro, ricondannata di nuovo, in attesa di esecuzione a pietrate, previo interramento fino al busto, e si intende con pietrate non troppo grandi, in modo che non rischi di morire troppo in fretta; nel frattempo sottoposta a continue torture ripetute, false esecuzioni, eccetera, e ora (precisamente IERI) RI/frustata altre 99 volte. Altre NOVANTANOVE VOLTE.
2. Cristo
Quì, per inciso, ricordiamo che (perfino nella più truculenta scena di Mel Gibson), perfino Cristo - cioè la più celebre vittima-simbolo del supplizio crudele per eccellenza - ha ricevuto "solo" 33 frustate (TRENTATRE', un terzo di quelle inflitte a Sakineh a ogni macabro turno): e, pur essendo un uomo nel fiore degli anni, ne è uscito carponi e già quasi morto ammazzato.

3. Le reazioni e l'inspiegabile escalation
Il figlio di Sakineh, traumatizzato a vita, fa della sua esistenza una missione in favore della madre, la quale diventa simbolo di tutte le lotte a una barbarie che è inutile commentare. Di fronte all'indignazione che sale dal basso, naturalmente molti Governi son costretti a fare pressioni MA, anziché mediare in qualunque modo, il Governo di Amadinejad alza esponenzialmente la posta vomitando sempre nuove crudeltà, virulenza e perfino attacchi diplomatici.
4. L' (apparentemente) inspiegabile accanimento
Il tutto, per cosa..? per una donnetta indifesa, insignificante.. che bastava far fuori come centinaia di altre, dopo aver spauracchiato le folle interne e averci fatto divertire i carcerieri quanto basta; e che, se davvero ora "creasse dei problemi" al regime (come ha detto quel vigliacco imperdonabile di Lula) basterebbe torturare in privato e far fuori con discrezione millantando un suicidio, un infarto, che ne so.. E invece NO.
La si tiene lì, bene esposta alle folle dei Paesi più lontani, e la si rotola fra le grinfie fra mille torture, ma tenendola attentamente in vita, e intorno a lei si alzano le poste in gioco.
5. Il vero valore della posta
In un mondo di sani di mente nessuno se lo potrebbe spiegare.. eppure tutto questo ha un preciso senso.
Scartiamo l'idea, per il momento, che tutto questo possa essere una banale tiritera di provocazioni preparatorie a una bella guerra atomica. E concentriamoci invece su di LEI: la donnetta.
Perché di LEI, si tratta: e come si sa in una certa "cultura" la donna NON deve avere identità, ma esser poco più che una cosa; un oggetto di scambio a cui è negato perfino avere una faccia. Cosa molto importante! perché se ai maschi della tribù viene insegnato odio per le donne (e l'importanza del loro valore come oggetti di proprietà, di status e di valvola di sfogo per la popolazione solo maschile), è VITALE che l'estraneità sia massima. "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore".. ve lo ricordate? Se le donne sono ombre tutte uguali, è ben difficile che si sviluppi fra i maschi una qualche empatia per loro.
E allora, qui, non di "Sakineh", si tratta, ma della DONNA.
Di tutte le donne: e quello che avviene sulla sua pelle è un messaggio al mondo intero, e anche una chiamata alle armi. Credete davvero che, dai Paesi "civili" alle remote pietraie di luoghi dimenticati, tutti siano solidali con lei..? Io credo, piuttosto, che come di fronte a una partita di calcio, un'immensa moltitudine di miserabili, poveracci frustrati e provati dalla vita, guardi alla POSTA in gioco in questo calvario come al simbolo dell'unico potere che gli resta (o che potrebbero conquistare): quello su un piccolo mondo, un impero in miniatura che, pur nelle condizioni di povertà più estrema, è pur sempre loro riservato: una ancor più miserabile DONNA su cui spadroneggiare e sfogarsi. Questo, in attesa del paradiso, è il premio terreno che viene offerto a tutti i chiamati alla Guerra Santa dell'autoritarismo islamico, e non è un premio da poco.
La Donna è sempre stata gettata in pasto dai potenti alla marmaglia, premio agli sgherri, trofeo nei saccheggi; un inesauribile bacino di merce di scambio, gratis, cui attingere per placare le folle e consentire ai potenti di fare i propri porci comodi, mentre le tensioni si sfogano nei milioni di rivoli di botte e soprusi domestici.
6. Donne, ricordatevi che avete un compito
In tutto questo, noi donne siamo tutte coinvolte. Donne non accettate di essere complici; non vendetevi, non siate distratte.
7. E Totti che c'entra?
Grazie, Totti, per quel gesto di gentile cavalleria che ti ha fatto posare 2 dozzine di rose ai piedi di una vittima che non è "anche" una donna, ma LA DONNA. Ora dicono che sarai spaventato dalle reazioni... non esserlo: rivendica quel gesto, rifallo mille volte.

Veniteci in aiuto, voi maschi. La schiavitù di una donna è un piatto di lenticchie di fronte ai regni sfavillanti che l'amore restituisce nella libertà reciproca.
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sabato 4 settembre 2010
Bossi la vede "male"
CHIAVARI; ventennale della Lega Nord Liguria, 3 Settembre
Bossi: ''Speriamo che Fini non dia fuori di testa perche' altrimenti Berlusconi avrà difficoltà a trovare i numeri. La vedo male''.

E se lui la vede "male", noi, anche senza reali illusioni.. ma ci sentiamo un filino meglio.
Come un refolo insperato, mentre sotto la soffocante cappa, le vele vuote; tutto intorno, da tempo, solo il deserto di onde ferme, le gallette quasi finite, lo scorbuto che avanza.
In questi frangenti.. anche il refolo più lieve può ridare speranze.
Bossi: ''Speriamo che Fini non dia fuori di testa perche' altrimenti Berlusconi avrà difficoltà a trovare i numeri. La vedo male''.

E se lui la vede "male", noi, anche senza reali illusioni.. ma ci sentiamo un filino meglio.
Come un refolo insperato, mentre sotto la soffocante cappa, le vele vuote; tutto intorno, da tempo, solo il deserto di onde ferme, le gallette quasi finite, lo scorbuto che avanza.
In questi frangenti.. anche il refolo più lieve può ridare speranze.
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lunedì 30 agosto 2010
Islamizzazione autoritaria e omertà leghista
Con buona pace della Lega Nord, del sig. Bossi e compagnia bella tutta, della Santanché (La Destra), del Ministro all'Istruzione sig.ra Gelmini (Pdl) e del suo zio prete berlusconiano, il sig. don Gelmini, del Ministro (Pdl) alla Pari Opportunità sig.ra Carfagna (Pdl), il sig. Mu'ammar Gheddafi ha impiantato il suo circo a Roma, dove ha assoldato 500 ragazze procacciate da "agenzia specializzata" (dice niente..?), e ha annunciato al mondo intero che:
L'EUROPA SIA (SARA') ISLAMICA.
a cominciare proprio da un terzetto di sue "hostess" italiane già convertite, le altre a seguire; per cominciare si facciano fotografare tutte con un vistoso librone dal titolone in copertina: "Il glorioso Corano" (e loro giù a far foto, e da testimonial al Libro brandito da chi le vorrebbe col burka; son pagate per questo del resto).

Reazioni dai noti BALUARDI contro l'islamizzazione? NESSUNA. Tocca pestare i piedi solo alla "sinistra" che, si sa, secondo la propaganda ufficiale vorrebbe arabizzare l'Europa.. non è strano?
Rassegna omertosa:
Il Giornale (l'accento sulle donne "più rispettate in Libia che in Italia..)
L'Occidentale (da oggi anche piuttostto orientale)
Lega Nord (neanche una parola)
Ahhh.... Oriana, dove sei?? chi glielo fa il culo, adesso, a questi ipocriti complici di dittatori e integralisti?
E Berlusconi? Bacia le mani.
Se volete qualche cronaca dalla stampa NON antiislamica per eccellenza (che attualmente sta rigorosamente zitta) qui Il Sole24 ore e ADN Kronos.
E noi? facciamo girare:
L'EUROPA SIA (SARA') ISLAMICA.
a cominciare proprio da un terzetto di sue "hostess" italiane già convertite, le altre a seguire; per cominciare si facciano fotografare tutte con un vistoso librone dal titolone in copertina: "Il glorioso Corano" (e loro giù a far foto, e da testimonial al Libro brandito da chi le vorrebbe col burka; son pagate per questo del resto).

Reazioni dai noti BALUARDI contro l'islamizzazione? NESSUNA. Tocca pestare i piedi solo alla "sinistra" che, si sa, secondo la propaganda ufficiale vorrebbe arabizzare l'Europa.. non è strano?
Rassegna omertosa:
Il Giornale (l'accento sulle donne "più rispettate in Libia che in Italia..)
L'Occidentale (da oggi anche piuttostto orientale)
Lega Nord (neanche una parola)
Ahhh.... Oriana, dove sei?? chi glielo fa il culo, adesso, a questi ipocriti complici di dittatori e integralisti?
E Berlusconi? Bacia le mani.
Se volete qualche cronaca dalla stampa NON antiislamica per eccellenza (che attualmente sta rigorosamente zitta) qui Il Sole24 ore e ADN Kronos.
E noi? facciamo girare:
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sabato 21 agosto 2010
Pietà per le donne. Pietà per l'Iran. Pietà per l'Afghanistan. 28 agosto: mobilitatevi tutti.
Gli scribi e i farisei condussero a Gesù una donna e, pòstala nel mezzo, gli dissero: «Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella legge, comanda di lapidare tali donne; tu cosa ne dici?» Dicevano questo per metterlo alla prova e poterlo accusare. Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra.
Ma, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra contro di lei». Poi, chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Essi, udito ciò, accusati dalla propria coscienza, lasciarono cadere le pietre e se ne andarono ad uno ad uno. Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; vai e non peccare più». Giovanni 8, 3-11

Niente è cambiato, se non in peggio?
Prendiamo a prestito le parole di Bernard-Henri Lévy (Corriere della Sera, 18/8/2010):
"Ha già subito la pena delle 99 frustrate, sotto gli occhi di uno dei suoi due figli. Ora Sakineh Ashtiani attende nella prigione di Tabriz, in Iran, dove è rinchiusa da 5 anni! la sentenza sul suo caso, fissata per il 21 agosto: è accusata di «complicità» nell'omicidio del marito. Rischia la morte per LAPIDAZIONE.

Questo è un nuovo appello per Sakineh Mohammadi Ashtiani (..). Questo è un appello in extremis.
È stato firmato, oltre che dall'autore di queste righe, da altre 17 personalità, scrittori, attivisti dei diritti umani e politici, sia uomini che donne, indignati, tutti, dal persistere di questo abominio nel ventunesimo secolo: Wole Soyinka, Patrick Modiano, Milan Kundera, Jorge Semprún, Ségolène Royal, Rachida Dati, Simone Veil, Marjane Satrapi, Juliette Binoche, Mia Farrow, Bob Geldof, Taslima Nasrin, Ayaan Hirsi Ali, Jody Williams, Sussan Deyhim, Yann Richard, Elisabeth Badinter. Ci auguriamo che la loro voce trovi ascolto a Teheran.
(..) Il suo avvocato, Hutan Kian, non ha perso tempo per ricordare che Sakineh era già stata assolta da tale accusa nel 2006. (..). Kian ha aggiunto che la «giustizia» si accanisce sul suo caso solo «perché è una donna», che vive «in un Paese dove alle donne vengono negati i diritti più elementari».
(..) È nostro dovere rispondere con urgenza alle suppliche dei figli di Sakineh, che ci implorano di non chiudere gli occhi davanti a queste macabre macchinazioni del regime iraniano, per non permettere che il loro «incubo si trasformi in realtà». A nome di Sakineh, è urgente rivolgersi alle autorità affinché venga revocata la sua condanna a morte, in qualunque forma essa sia, e la donna venga rilasciata senza indugio, riconoscendo la sua innocenza.
In Iran, ogni anno, decine di donne sono condannate alla fustigazione, lapidazione e altre forme di punizioni raccapriccianti. È nostro dovere intervenire presso le Nazioni Unite per ricordare al regime dei mullah le promesse fatte nel 2002 e nel 2008, riguardanti appunto l'abolizione di queste punizioni. Se in questo momento è a rischio la vita di una sola donna, non dimentichiamo che sono a rischio la libertà e la dignità di migliaia di altre. Ricordiamo infine che è a rischio anche l'onore di un grande Paese, ricco di una splendida cultura millenaria, che non può e non deve riconoscersi, davanti agli occhi del mondo, nella maschera sanguinolenta di un volto di donna sfigurato dai colpi di pietra. Pietà per Sakineh. Pietà per l'Iran". (Bernard-Henry Levy)


Rilanciamo, qui, questo invito del loving Army,
chiedendo a tutti di condividere, sul proprio blog e su fb, la chiamata alla mobilitazione: pubblicando l'immagine dell'iniziativa del 28 agosto e questo link all'appello.
Ma, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra contro di lei». Poi, chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Essi, udito ciò, accusati dalla propria coscienza, lasciarono cadere le pietre e se ne andarono ad uno ad uno. Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; vai e non peccare più». Giovanni 8, 3-11

Niente è cambiato, se non in peggio?
Prendiamo a prestito le parole di Bernard-Henri Lévy (Corriere della Sera, 18/8/2010):
"Ha già subito la pena delle 99 frustrate, sotto gli occhi di uno dei suoi due figli. Ora Sakineh Ashtiani attende nella prigione di Tabriz, in Iran, dove è rinchiusa da 5 anni! la sentenza sul suo caso, fissata per il 21 agosto: è accusata di «complicità» nell'omicidio del marito. Rischia la morte per LAPIDAZIONE.

Questo è un nuovo appello per Sakineh Mohammadi Ashtiani (..). Questo è un appello in extremis.
È stato firmato, oltre che dall'autore di queste righe, da altre 17 personalità, scrittori, attivisti dei diritti umani e politici, sia uomini che donne, indignati, tutti, dal persistere di questo abominio nel ventunesimo secolo: Wole Soyinka, Patrick Modiano, Milan Kundera, Jorge Semprún, Ségolène Royal, Rachida Dati, Simone Veil, Marjane Satrapi, Juliette Binoche, Mia Farrow, Bob Geldof, Taslima Nasrin, Ayaan Hirsi Ali, Jody Williams, Sussan Deyhim, Yann Richard, Elisabeth Badinter. Ci auguriamo che la loro voce trovi ascolto a Teheran.
(..) Il suo avvocato, Hutan Kian, non ha perso tempo per ricordare che Sakineh era già stata assolta da tale accusa nel 2006. (..). Kian ha aggiunto che la «giustizia» si accanisce sul suo caso solo «perché è una donna», che vive «in un Paese dove alle donne vengono negati i diritti più elementari».
(..) È nostro dovere rispondere con urgenza alle suppliche dei figli di Sakineh, che ci implorano di non chiudere gli occhi davanti a queste macabre macchinazioni del regime iraniano, per non permettere che il loro «incubo si trasformi in realtà». A nome di Sakineh, è urgente rivolgersi alle autorità affinché venga revocata la sua condanna a morte, in qualunque forma essa sia, e la donna venga rilasciata senza indugio, riconoscendo la sua innocenza.
In Iran, ogni anno, decine di donne sono condannate alla fustigazione, lapidazione e altre forme di punizioni raccapriccianti. È nostro dovere intervenire presso le Nazioni Unite per ricordare al regime dei mullah le promesse fatte nel 2002 e nel 2008, riguardanti appunto l'abolizione di queste punizioni. Se in questo momento è a rischio la vita di una sola donna, non dimentichiamo che sono a rischio la libertà e la dignità di migliaia di altre. Ricordiamo infine che è a rischio anche l'onore di un grande Paese, ricco di una splendida cultura millenaria, che non può e non deve riconoscersi, davanti agli occhi del mondo, nella maschera sanguinolenta di un volto di donna sfigurato dai colpi di pietra. Pietà per Sakineh. Pietà per l'Iran". (Bernard-Henry Levy)


Rilanciamo, qui, questo invito del loving Army,
chiedendo a tutti di condividere, sul proprio blog e su fb, la chiamata alla mobilitazione: pubblicando l'immagine dell'iniziativa del 28 agosto e questo link all'appello.
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martedì 17 agosto 2010
Ti portassero in piazza con chiodi e catene
Mi dispiace, stimati quotidiani professionali, avete sbagliato titoli. Che tra ieri e oggi sono stati:
Afghanistan, coppia di adulteri lapidata dai talebani (quotidiano.net). Afghanistan, talebani lapidano coppia di amanti ventenni (ilmattino.it). Afghanistan, coppia lapidata dai talebani per adulterio (it.reuters.com). Afghanistan, lapidata coppia di amanti (ansa) .. dobbiamo continuare? non serve, i titoli sono tutti uguali, e anche i trafiletti che riportano l'ennesima notiziola senza importanza, distrattamente.
E invece hanno ragione le Donne Ultraviolette, che titolano:
Ti portassero in piazza con chiodi e catene. L'inferno delle donne e di chiunque abbia un cuore.
questa una sintesi della nota:
Erano solo 2 ragazzi di vent'anni, che si amavano. Sono stati trascinati in piazza a mani legate, due bambini stravolti dal terrore, e tempestati a pietrate fino a morirne.
Si può immaginare qualcosa di più spietato, qualcosa di più inverosimilmente atroce?
Benvenuti all'inferno: un luogo dove è peccato criminale amarsi, e giustizia morale odiare, torturare e uccidere.
Non è cambiato niente, anzi, tutto continua tragicamente a peggiorare. L'Afghanistan era e resta l'inferno delle donne e, per estensione, dei bambini, di tutte le persone che hanno un cuore, degli animali e della natura stessa.
Ecco cosa scriveva il Chicago Tribune nel 2002:
"... Shazia ha solo 13 anni. La sua voce si ode a malapena. Circondata da adulti, si morde le unghie e tira la sciarpa nera di velo crespo sul viso. E' una delle criminali incallite detenute all'interno delle mura umide e inaccessibili del carcere provinciale femminile di Kabul. Il suo crimine: scappare dal marito 45enne che è stata costretta a sposare e che la picchia. La prigione è piena di ragazze appena teenager accusate di crimini come essersi innamorate all'aver avuto rapporti illeciti, esser scappate da parenti inflessibili o da mariti violenti. In Afghanistan le esecuzioni che contraddistinguevano il regime talebano sono finite, ma sopravvive la legge islamica che risale al VII secolo, con le sue rigide tradizioni culturali. (..) Le leggi tribali permettono ai genitori di far imprigionare, e addirittura uccidere, le ragazze che perdono la verginità, infangano l'onore della famiglia innamorandosi di pretendenti inaccettabili o cercano di divorziare. (..)
Il vice della sicurezza di Kabul spiega che anche le donne che fuggivano dal marito venivano uccise, ma "adesso non lo facciamo più, le mettiamo in prigione per tre o quattro mesi. Questa è una società islamica. Se lasciassimo fare alla gente quello che vuole, in breve tempo la metà della popolazione si ritroverebbe malata di AIDS.'
(..) In base all'accordo di Bonn del 2001 il governo provvisorio afghano aveva, anche il compito di ripianificare il sistema di giustizia penale e garantire i diritti umani; ma in mancanza di nuove leggi l'Alta Corte è ritornata ad usare la Shariah dell'Islam in vigore prima dell'avvento dei talebani, però con più indulgenza. (..) questo tipo di punizioni potrebbe essere reintrodotto ma, in base alla legge Shariah, chi ha commesso adulterio dovrebbe essere lapidato a morte se l'accusa venisse sostenuta da 4 testimoni oculari di sesso MASCHILE, mentre all'epoca dei talebani non c'era neanche bisogno dei 4 testimoni. (..) 'Naturalmente i talebani procedevano alle esecuzioni senza prove, senza alcuna conferma. Non usavano la vera Shariah. Volevano soltanto terrorizzare la gente. Noi siamo più morbidi'. Essere più morbidi in questo caso significa mettere queste donne, perseguitate dalle loro stesse famiglie, in prigione per mesi o anni invece di ucciderle subito.
Nelle celle nude e tristi si trovano ragazze (..) la prigione fornisce solo pane ed acqua per la maggior parte dei pasti. Le donne non possono far altro che stare sedute, parlare o passeggiare in pochi metri. Guardano fuori da una finestra chiusa da sbarre di ferro e un lacero paravento; dormono su materassi sottili gettati sul pavimento, coperte e cuscini non lavati da mesi, in celle puzzolenti piene di scarafaggi. Nonostante questo diverse di loro preferiscono trovarsi là dentro che nelle strade di Kabul dove, secondo la guardia carceraria, verrebbero uccise dalle loro famiglie".
dal Chicago Tribune, 28/04/02: Le leggi afghane opprimono ancora le donne. Rifiutare un pretendente o lasciare il marito porta alla galera, di Noreen S.Ahmed-Ullah
... 8 anni sono passati. Cosa è cambiato? Niente, se non in peggio: altri fiumi di lacrime e di sangue sono stati versati, altri se ne stanno versando e le chiuse dell'orrore restano aperte.
L'Afghanistan è l'inferno delle donne e di chiunque abbia un cuore. Ma intorno all'Afghanistan già molti altri Paesi applicano una Sharia altrettanto crudele, anche se meno sgangherata nelle apparenze. Tutto questo è un incubo che si consuma in una sorta di rassegnata indifferenza; ma forse un esame di coscienza dovremmo farlo tutti.
Afghanistan, coppia di adulteri lapidata dai talebani (quotidiano.net). Afghanistan, talebani lapidano coppia di amanti ventenni (ilmattino.it). Afghanistan, coppia lapidata dai talebani per adulterio (it.reuters.com). Afghanistan, lapidata coppia di amanti (ansa) .. dobbiamo continuare? non serve, i titoli sono tutti uguali, e anche i trafiletti che riportano l'ennesima notiziola senza importanza, distrattamente.
E invece hanno ragione le Donne Ultraviolette, che titolano:
Ti portassero in piazza con chiodi e catene. L'inferno delle donne e di chiunque abbia un cuore.
questa una sintesi della nota:
Erano solo 2 ragazzi di vent'anni, che si amavano. Sono stati trascinati in piazza a mani legate, due bambini stravolti dal terrore, e tempestati a pietrate fino a morirne.
Si può immaginare qualcosa di più spietato, qualcosa di più inverosimilmente atroce?
Benvenuti all'inferno: un luogo dove è peccato criminale amarsi, e giustizia morale odiare, torturare e uccidere.
Non è cambiato niente, anzi, tutto continua tragicamente a peggiorare. L'Afghanistan era e resta l'inferno delle donne e, per estensione, dei bambini, di tutte le persone che hanno un cuore, degli animali e della natura stessa.
Ecco cosa scriveva il Chicago Tribune nel 2002:
"... Shazia ha solo 13 anni. La sua voce si ode a malapena. Circondata da adulti, si morde le unghie e tira la sciarpa nera di velo crespo sul viso. E' una delle criminali incallite detenute all'interno delle mura umide e inaccessibili del carcere provinciale femminile di Kabul. Il suo crimine: scappare dal marito 45enne che è stata costretta a sposare e che la picchia. La prigione è piena di ragazze appena teenager accusate di crimini come essersi innamorate all'aver avuto rapporti illeciti, esser scappate da parenti inflessibili o da mariti violenti. In Afghanistan le esecuzioni che contraddistinguevano il regime talebano sono finite, ma sopravvive la legge islamica che risale al VII secolo, con le sue rigide tradizioni culturali. (..) Le leggi tribali permettono ai genitori di far imprigionare, e addirittura uccidere, le ragazze che perdono la verginità, infangano l'onore della famiglia innamorandosi di pretendenti inaccettabili o cercano di divorziare. (..)
Il vice della sicurezza di Kabul spiega che anche le donne che fuggivano dal marito venivano uccise, ma "adesso non lo facciamo più, le mettiamo in prigione per tre o quattro mesi. Questa è una società islamica. Se lasciassimo fare alla gente quello che vuole, in breve tempo la metà della popolazione si ritroverebbe malata di AIDS.'
(..) In base all'accordo di Bonn del 2001 il governo provvisorio afghano aveva, anche il compito di ripianificare il sistema di giustizia penale e garantire i diritti umani; ma in mancanza di nuove leggi l'Alta Corte è ritornata ad usare la Shariah dell'Islam in vigore prima dell'avvento dei talebani, però con più indulgenza. (..) questo tipo di punizioni potrebbe essere reintrodotto ma, in base alla legge Shariah, chi ha commesso adulterio dovrebbe essere lapidato a morte se l'accusa venisse sostenuta da 4 testimoni oculari di sesso MASCHILE, mentre all'epoca dei talebani non c'era neanche bisogno dei 4 testimoni. (..) 'Naturalmente i talebani procedevano alle esecuzioni senza prove, senza alcuna conferma. Non usavano la vera Shariah. Volevano soltanto terrorizzare la gente. Noi siamo più morbidi'. Essere più morbidi in questo caso significa mettere queste donne, perseguitate dalle loro stesse famiglie, in prigione per mesi o anni invece di ucciderle subito.
Nelle celle nude e tristi si trovano ragazze (..) la prigione fornisce solo pane ed acqua per la maggior parte dei pasti. Le donne non possono far altro che stare sedute, parlare o passeggiare in pochi metri. Guardano fuori da una finestra chiusa da sbarre di ferro e un lacero paravento; dormono su materassi sottili gettati sul pavimento, coperte e cuscini non lavati da mesi, in celle puzzolenti piene di scarafaggi. Nonostante questo diverse di loro preferiscono trovarsi là dentro che nelle strade di Kabul dove, secondo la guardia carceraria, verrebbero uccise dalle loro famiglie".
dal Chicago Tribune, 28/04/02: Le leggi afghane opprimono ancora le donne. Rifiutare un pretendente o lasciare il marito porta alla galera, di Noreen S.Ahmed-Ullah
... 8 anni sono passati. Cosa è cambiato? Niente, se non in peggio: altri fiumi di lacrime e di sangue sono stati versati, altri se ne stanno versando e le chiuse dell'orrore restano aperte.
L'Afghanistan è l'inferno delle donne e di chiunque abbia un cuore. Ma intorno all'Afghanistan già molti altri Paesi applicano una Sharia altrettanto crudele, anche se meno sgangherata nelle apparenze. Tutto questo è un incubo che si consuma in una sorta di rassegnata indifferenza; ma forse un esame di coscienza dovremmo farlo tutti.
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lunedì 16 agosto 2010
Dardeggiamenti...!
fra i 5 milioni di blog ultimamente premiati con il Premio Dardos c'è anche il Partito dell'Amore, che onore!

ritiro il prestigioso premio da Mari e le altre, di Amore contro anoressia, un blog ai miei occhi molto prestigioso, per svariati motivi:
1. come il mio si appella all'amore - una cosa alquanto fuori moda, se non come pretesto pubblicitario; siamo fuori moda tutte e due, il che già ci accomuna non poco;
2. come il mio, anche il blog di Mari e le altre fa parte dell'imponente armata del Loving Army, il che addirittura ci apparenta..
Un premio in famiglia, insomma, che dovrei girare ad altri 15 blog (solo 15!? .. perché non 1.500?). Ok, vero - queste sarebbero le regole, però se nessuno si adombra io mi limiterei a 10, e a mia volta lo giro a:
1. (OVVIO!!!) alla Rivoluzione del Pensiero, di Ondina
2. a Il blog di RobY Bulgaro, di Roby
3. a Informare è un dovere, di Andrea
4. a Puntolineasuperficiereanto, di Reanto
5. a Eco della Terra
6. a La Teiera volante, di Lucien
7. a 31 canzoni
8. a La Forza delle Donne, di Desaparecida e Giovanna
9. a Per Stefano Cucchi, di Ilaria
10. a Oltre il fondo, di Eraserhead
Manca il Rospo dalla bocca larga (altro spernacchiante soldato del Loving Army), ma solo perché ha già ricevuto (e prontamente, affettuosamente spernacchiato) lo stesso premio da altri. Se solo fossi Billy Christal mi piacerebbe premiare un sacco di gente... ma per me che sono un moscerino 10 winners sono già troppi!
Grazie ancora a Michiamomari, detta Mari e le altre, e baci a tutti in stile Wanda Osiris da Gioia, che - senza alcun timore di apparire sentimentale! e anche a nome di voi tutti - invoca ed eternamente senza posa invocherà: LA VERITA', VI PREGO, SULL'AMORE!

ritiro il prestigioso premio da Mari e le altre, di Amore contro anoressia, un blog ai miei occhi molto prestigioso, per svariati motivi:
1. come il mio si appella all'amore - una cosa alquanto fuori moda, se non come pretesto pubblicitario; siamo fuori moda tutte e due, il che già ci accomuna non poco;
2. come il mio, anche il blog di Mari e le altre fa parte dell'imponente armata del Loving Army, il che addirittura ci apparenta..
Un premio in famiglia, insomma, che dovrei girare ad altri 15 blog (solo 15!? .. perché non 1.500?). Ok, vero - queste sarebbero le regole, però se nessuno si adombra io mi limiterei a 10, e a mia volta lo giro a:
1. (OVVIO!!!) alla Rivoluzione del Pensiero, di Ondina
2. a Il blog di RobY Bulgaro, di Roby
3. a Informare è un dovere, di Andrea
4. a Puntolineasuperficiereanto, di Reanto
5. a Eco della Terra
6. a La Teiera volante, di Lucien
7. a 31 canzoni
8. a La Forza delle Donne, di Desaparecida e Giovanna
9. a Per Stefano Cucchi, di Ilaria
10. a Oltre il fondo, di Eraserhead
Manca il Rospo dalla bocca larga (altro spernacchiante soldato del Loving Army), ma solo perché ha già ricevuto (e prontamente, affettuosamente spernacchiato) lo stesso premio da altri. Se solo fossi Billy Christal mi piacerebbe premiare un sacco di gente... ma per me che sono un moscerino 10 winners sono già troppi!
Grazie ancora a Michiamomari, detta Mari e le altre, e baci a tutti in stile Wanda Osiris da Gioia, che - senza alcun timore di apparire sentimentale! e anche a nome di voi tutti - invoca ed eternamente senza posa invocherà: LA VERITA', VI PREGO, SULL'AMORE!
lunedì 2 agosto 2010
Un Governo assente OGGI



Un governo assente oggi, non solo ammette il fallimento dello Stato sui veri temi della Democrazia e della sicurezza, ma dichiara che tale fallimento non è un incidente, ma un progetto.
Secondo me, eh. E finché si potrà dire quello che si pensa.

Cliccando QUI trovate la diretta della commemorazione, a cura del Corriere.
sabato 31 luglio 2010
Da oggi le donne sbattute sul marciapiede dalla tratta delle schiave sono ancora più sole
Da oggi è IMBAVAGLIATO il telefono verde a cui le donne obbligate alla prostituzione si potevano rivolgere per chiedere aiuto: in dieci anni quell'esile filo - introdotto dall'articolo 18 del testo unico sull'immigrazione - ha soccorso 14mila persone.
Una telefonata che, a chi si decideva a farla, costava moltissimo: per tutte, provarci, significava prima di tutto cercare di vincere la paura degli aguzzini. E queste telefonate, oltre a salvare le ragazze, davano anche il via a indagini dai risultati importanti.
Ma ora tutte le postazioni locali, la rete che rendeva il servizio davvero reale, sono state chiuse, con semplice taglio dei finaziamenti.
Resta in vita solo la postazione centrale, quasi inutile, perché le chiamate veramente drammatiche richiedono interventi immediati e un' attenzione reale, non burocratica, possibile solo avendo la conoscenza specifica dei territori.
Da oggi, 31 luglio 2010, tutte queste schiave sono davvero molto più sole, con la loro disperazione e la paura.
E perché il telefono verde per le vittime della tratta delle schiave è stato chiuso?
"Ragioni economiche e di bilancio".
Di chi?
Non certo dello Stato, che grazie al lavoro preventivo di questi servizi risparmia moltissimo, perché, come scrive Don Ciotti, "quando si parla di 'sociale' il costo è spesso un investimento. Una persona che esce dallo sfruttamento e dall'emarginazione, dall'attenzione che le è stata rivolta sviluppa quel legame di corresponsabilità alla base del bene comune. Senza contare che ridurre l'area degli abusi e dei traffici significa fare terra bruciata attorno alle mafie".
E allora, ragioni economiche di chi?
Delle mafie, appunto: che traggono i loro proventi da 3 galline dalle uova d'oro: droga, armi, PROSTITUZIONE gestita attraverso il TRAFFICO DI SCHIAVE.
Si tratta di schiave.
Una telefonata che, a chi si decideva a farla, costava moltissimo: per tutte, provarci, significava prima di tutto cercare di vincere la paura degli aguzzini. E queste telefonate, oltre a salvare le ragazze, davano anche il via a indagini dai risultati importanti.
Ma ora tutte le postazioni locali, la rete che rendeva il servizio davvero reale, sono state chiuse, con semplice taglio dei finaziamenti.
Resta in vita solo la postazione centrale, quasi inutile, perché le chiamate veramente drammatiche richiedono interventi immediati e un' attenzione reale, non burocratica, possibile solo avendo la conoscenza specifica dei territori.
Da oggi, 31 luglio 2010, tutte queste schiave sono davvero molto più sole, con la loro disperazione e la paura.
E perché il telefono verde per le vittime della tratta delle schiave è stato chiuso?
"Ragioni economiche e di bilancio".
Di chi?
Non certo dello Stato, che grazie al lavoro preventivo di questi servizi risparmia moltissimo, perché, come scrive Don Ciotti, "quando si parla di 'sociale' il costo è spesso un investimento. Una persona che esce dallo sfruttamento e dall'emarginazione, dall'attenzione che le è stata rivolta sviluppa quel legame di corresponsabilità alla base del bene comune. Senza contare che ridurre l'area degli abusi e dei traffici significa fare terra bruciata attorno alle mafie".
E allora, ragioni economiche di chi?
Delle mafie, appunto: che traggono i loro proventi da 3 galline dalle uova d'oro: droga, armi, PROSTITUZIONE gestita attraverso il TRAFFICO DI SCHIAVE.
Si tratta di schiave.
venerdì 23 luglio 2010
Rilancio CHIAMATA PLANETARIA
PAPA BENEDETTO XVI: dove cavolo sei?
Ma sbrigati... guarda che ci finisci pure tu nel baratro, Santo Padre. Davvero non te ne accorgi?
Devo dirtelo io, una donnetta del cavolo, quello che DEVI FARE!??!!!??
O devo correre IO, a fare l'APPELLO PLANETARIO, perché tu non ci arrivi?
Si, mi sa che dobbiamo salvare il mondo con il fai da te - allora Ok, dai, fuori le nostre barchette da salvataggio scrause e diamoci da fare.. per esempio, che ne so, se sapete come si mette un tappo sulla falla questo sito è un posto dove si possono mandare suggerimenti.

Ma forse le nostre idee "tecniche" non possono bastare.. che fare allora?
Bè, per cominciare, prontamente raccolgo l'invito a fare un APPELLO PLANETARIO (noi: al posto del Papa, che sarebbe più adatto di noi ma ha altro cui pensare) lanciato da questo post della Nave sull'onda, che ci fa presente che:
NESSUNO HA FATTO NIENTE PRIMA - eppure è ormai arcinoto che, ben prima della catastrofe di aprile, tutti sapessero quanto fosse rischiosa la piattaforma Deepwater Horizon (detta NIGHTMARE), che ha causato l'inarrestabile marea nera del Golfo del Messico. E NESSUNO FA NIENTE DI SERIO ADESSO: né quelli che ci provano sanno più che pesci pigliare, la faccenda è più grande di loro.
E ora aggiungiamoci pure la marea nera cinese, che (per non essere da meno) ieri hanno scatenato anche in Cina.
Siamo d'accordo sul fatto che la BP dovrebbe, a rotta di collo:
1. convocare una conferenza stampa internazionale
2. riconoscere il proprio crimine, smettendo di minimizzarlo
3. avvisare dei REALI pericoli che il mondo sta correndo
4. chiedere a tutti gli Stati del mondo di mobilitare cervelli e risorse per correre in soccorso IMMEDIATO della catastrofe planetaria.
Ma naturalmente non ci pensano neanche, né sembra rendersi conto del pericolo la "classe dirigente" del Pianeta.
In questi casi, però, le guide morali si ergono indignate, giusto?
Ci pensano loro a tirare per le orecchie gli irresponsabili che potrebbero agire e invece tergiversano.. no?
Poniamo che sia il PAPA, che si erge in difesa del Creato e richiama i potenti alle loro responsabilità..
Bè, ora basta. Fermi tutti! Qualunque cosa stiate facendo: fermatevi, c'è un problema più urgente.
Radunatevi, SUBITO, in un summit internazionale per affrontare insieme questa maledetta marea nera.
E correte a risolvere il più grave pericolo che sia mai gravato sul Creato intero.
...quelli sarebbero tenuti a dargli retta, almeno a far mente locale, no?
E il Santo Padre invece cosa fa?
Niente.
Si occupa di cavilli dogmatici, di detrazioni alla Chiesa e di fare arretrare le donne.
PAPA BENEDETTO XVI: dove cavolo sei?
Ma sbrigati... guarda che ci finisci pure tu nel baratro, Santo Padre. Davvero non te ne accorgi?
Devo dirtelo io, una donnetta del cavolo, quello che DEVI FARE!??!!!??
O devo correre IO, a fare l'APPELLO PLANETARIO, perché tu non ci arrivi?
Si, mi sa che dobbiamo salvare il mondo con il fai da te - allora Ok, dai, fuori le nostre barchette da salvataggio scrause e diamoci da fare.. per esempio, che ne so, se sapete come si mette un tappo sulla falla questo sito è un posto dove si possono mandare suggerimenti.

Ma forse le nostre idee "tecniche" non possono bastare.. che fare allora?
Bè, per cominciare, prontamente raccolgo l'invito a fare un APPELLO PLANETARIO (noi: al posto del Papa, che sarebbe più adatto di noi ma ha altro cui pensare) lanciato da questo post della Nave sull'onda, che ci fa presente che:
NESSUNO HA FATTO NIENTE PRIMA - eppure è ormai arcinoto che, ben prima della catastrofe di aprile, tutti sapessero quanto fosse rischiosa la piattaforma Deepwater Horizon (detta NIGHTMARE), che ha causato l'inarrestabile marea nera del Golfo del Messico. E NESSUNO FA NIENTE DI SERIO ADESSO: né quelli che ci provano sanno più che pesci pigliare, la faccenda è più grande di loro.
E ora aggiungiamoci pure la marea nera cinese, che (per non essere da meno) ieri hanno scatenato anche in Cina.
Siamo d'accordo sul fatto che la BP dovrebbe, a rotta di collo:
1. convocare una conferenza stampa internazionale
2. riconoscere il proprio crimine, smettendo di minimizzarlo
3. avvisare dei REALI pericoli che il mondo sta correndo
4. chiedere a tutti gli Stati del mondo di mobilitare cervelli e risorse per correre in soccorso IMMEDIATO della catastrofe planetaria.
Ma naturalmente non ci pensano neanche, né sembra rendersi conto del pericolo la "classe dirigente" del Pianeta.
In questi casi, però, le guide morali si ergono indignate, giusto?
Ci pensano loro a tirare per le orecchie gli irresponsabili che potrebbero agire e invece tergiversano.. no?
Poniamo che sia il PAPA, che si erge in difesa del Creato e richiama i potenti alle loro responsabilità..
Bè, ora basta. Fermi tutti! Qualunque cosa stiate facendo: fermatevi, c'è un problema più urgente.
Radunatevi, SUBITO, in un summit internazionale per affrontare insieme questa maledetta marea nera.
E correte a risolvere il più grave pericolo che sia mai gravato sul Creato intero.
...quelli sarebbero tenuti a dargli retta, almeno a far mente locale, no?
E il Santo Padre invece cosa fa?
Niente.
Si occupa di cavilli dogmatici, di detrazioni alla Chiesa e di fare arretrare le donne.
PAPA BENEDETTO XVI: dove cavolo sei?
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