Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.

lunedì 19 luglio 2010

Ave Caesar. Megaphones te salutant.

Una nota signora dal cognome milanese ha militato per apprendistato nella Tv spazzatura facendosi spalmare nuda di cibo in diretta, ma anche come giornalista (nel diritto dei cittadini di essere informati), cioè partecipando in tenute fetish a feste sadomaso.

Dopo questa gavetta militare è divenuta (parole sue) "soldato di Mr. B", e tra i molti ordini che esegue in questa veste c'è una cosa che si chiama "i Promotori della Libertà". E, lei (come il suo entourage) si sente in effetti talmente libera da illustrare con assoluto candore la filosofia della cosa suddetta, come segue: una setta il cui capo è incarnazione divina, dunque ha il verbo, e naturalmente altri verbi non possono essre proferiti, nemmeno per scherzo. Ma la cosa straordinaria è che va bene così... questo, lungi da essere un punto critico, è un VALORE.

ROMA, 17 luglio 2010
SIGNORA DAL COGNOME MILANESE: «Sono un soldato, ci tengo a dirlo. (Le decisioni, ndr) dipendono da Mr. B: tutte le nostre decisioni sono in sintonia con il suo pensiero. Esco proprio da una riunione in cui si è deciso che per una settimana i Promotori della Libertà dovranno far conoscere i successi del governo nel contrasto alla criminalità. (Se invitiamo il Presidente a un evento) è come se il Presidente invitasse se stesso. I Promotori della Libertà sono Mr. B. Quando dico "stiamo valutando" dico che Mr. B sta valutando. Il nostro è un partito basato sul rapporto tra il leader carismatico e il suo popolo. È un modello vincente ed è ciò che Mr. B vuole che sia. Il premier, quando parla al suo popolo, con quel "care amiche e cari amici" salta tutti e si rivolge direttamente agli italiani utilizzando noi come suoi megafoni. Una cosa è certa: comunque vadano le cose il premier andrà dritto per la sua strada e concluderà questa legislatura. Un partito che vince non cambia. Dicendo "Mettere mano all' organizzazione del partito" Mr. B. intende arricchirlo sul territorio, sempre privilegiando il rapporto diretto con i cittadini. Deciderà solo MR. B. Da noi non c' è nulla da mettere a posto. Questo lo dice chi tenta di infangarci con oscure manovre. Le inchieste giudiziarie? Tutte montature, noi andiamo avanti per la nostra strada. Con grande unità. Non ci possono essere correnti. Chi avesse la malaugurata idea di crearle si schianterebbe contro un muro: è vecchia politica, capitolo chiuso».

TRADUZIONE: non mi interessa capire gli ordini. Il nostro ruolo è eseguire. Il termine "Libertà" è stato scelto quale nick name popolare di Mr. B. La folla deve avere il riflesso pavloviano che il nuovo significato di "libertà" è Mr. B., tutti i suoi prodotti di conseguenza sono appetitosi. Il solo ruolo dei "Promotori della Libertà" è pubblicizzare la qualità del prodotto; i dettagli reali sono fughe di notizie che vanno neutralizzate. Non serve capire o discutere gli ordini. Il solo ruolo di tutti è eseguire la volontà del Capo (incarnazione dela Libertà). Siamo un'efficiente struttura di ripetitori, non serve avere una libertà superiore a quello di un megafono che viene acceso o spento. Un'azienda forte non si fa intimidire dalle regole democratiche, provateci e diventerà sempre più dura. Il rapporto col popolo si risolve con i bagni di folla e (capite che è anacronistico mietere il grano) foto sorridenti. Non siamo mica un'azienda dei Soviet, siamo liberi; le regole democratiche, compreso il ruolo della magistratura, sono un fatto superato, che riguarda la vita politica, mica quella aziendale, non ci interessa né ci tange. Se salta fuori che il prodotto è avariato negare, negare sempre, anche l'evidenza, alla fine si stuferanno. Siamo tutti d'accordo che il Capo sia al di sopra della Legge e a respingere ogni forma di controllo democratico sul Capo. Uffa, quante volte devo dirlo che qui nessuno è autorizzato ad andare oltre agli ordini? E' per questo che funzioniamo bene, la democrazia è un cancro, un tarlo, una fonte di scocciature. Il solo ruolo di tutti è eseguire, chi è così cretino da pensare di poter 'pensare' è fuori. Che te ne fai di un megafono rotto? Siamo i megafoni della "libertà" (il Capo).

Ogni riferimento a fatti reali è casuale. Casualmente qui un'intervista condotta da Roberto Zuccolini per il Corriere.

domenica 11 luglio 2010

Cena a casa di Vespa. Ma è più maleducato Vespa o Fini?

Le versioni sui mancati inviti e/o su supposti gentili dinieghi non sono chiare.
Ma, al di là dello stupido gossip complottista con cui si infanga un doveroso, regolamentare omaggio a un grande giornalista, vediamo invece quali pare (pare! si dice!..) siano state le portate e l'organizzazione della cena:


Del resto, lo sanno tutti che nel Galateo di Monsignor della Casa NON era maleducato ruttare, e invece ora lo è! era fine alzare il ditino, e ora invece è cafone, eccetera... E insomma! se i tempi cambiano, è evidente che certe maleducazioni non sono più tali e certe virtù sono obsolete.. Ma si, senz'altro qui non è stato offeso il bon ton da nessuno.

O forse.. sarà andata così..? "mi scusi.. dov'è la sala da pranzo? Ultima porta in fondo al corridoio, a destra":


Chissà... e intanto, mentre il fantasma della libertà svolazza incerto, son molte le cene memorabili che vengono in mente.

mercoledì 7 luglio 2010

L'Aquila: comincio a dirvelo io

Ho ricevuto questa mail, scritta da un' amica dell'Aquila, e la condivido con voi:

"Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Dice che risulto morosa da settembre 2009 e chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno causa terremoto, il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce, si scusa e mi dice che farà presente a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Dice che ha avuto la fortuna di visitare L'Aquila un paio di anni fa, ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. Mi sale il groppo in gola e le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo, poi mi chiede com'è la mia città oggi. Io le racconto del centro militarizzato; che non posso andare a casa mia quando voglio; che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Dei palazzi lasciati lì a morire e dei soldi che non ci sono, per ricostruire, né per aiutare noi a sopravvivere.

Che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo, e pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte; e ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga solo 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo Stato non versa ai 27.000 cittadini senza casa che si gestiscono da soli, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati, senza nessun controllo. Io pago, in un paesino di 500 anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso, alveari senz'anima, senza neanche un giornalaio o un bar. Le racconto di una città che muore, e lei mi risponde "..non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo".

Bè, in attesa che sentano i giornalisti televisivi comincio a dirvelo io, eh?

PICCOLO AGGIORNAMENTO:
Non fai in tempo a parlare che gli Aquilani decidono di fare informazione da soli e vanno a Roma, dove vengono accolti a manganellate, Sindaco compreso. Nel corteo neanche una bandiera rossa, e fischiati NON SOLO Governo e Berlusconi, ma anche Bersani. E ora come si fa a presentare la notizia? bè, per cominciare magari è meglio non annunciarla...


Però a onor del vero poi la notizia è presentata obiettivamente. Boh, forse qualcosa è sfuggito di mano al Direttore, o forse su questa faccenda qualche giornalista ha puntato davvero i piedi... Comunque resta l'accaduto, che in questo caso non può avere diverse "interpretazioni", è documentato da tutti e parla da solo.

venerdì 2 luglio 2010

Grandi giornalisti, ma anche grandi statisti e viveur. Festa privê animou visita de Berlusconi ao Brasil


Pendurada. Alexandra, 28 anos, recebeu R$2mil por apresentação para grupo de Berlusconi: plano de programa de TV

"Nonostante la nutrita agenda ufficiale, il primo ministro italiano ha trovato il tempo per partecipare a una cena intima con 6 ragazze, invitate alla suite presidenziale di un hotel di lusso di San Paolo. All'inizio, alcune invitate non avevano chiaro il motivo della riunione. "In realtà non sapevo niente.. tranne che ero ingaggiata per esibirmi lunedi", ha dichiarato (Debora), ballerina 28enne esperta di Lap dance da 7 anni.
Piacevole abbandono.
"Durante la cena, (i nostri ospiti) ci hanno proposto un progetto per un programma televisivo che curano in Italia, dicendo che desiderano portare là delle brasiliane. Per quel che ho sentito, si farà in 10 o 15 giorni". Su Berlusconi Alexandra si affretta a dire: "Ah, è una simpatia! fuori dal comune!".
Per approvare in anteprima le donne da presentare al leader conservatore un uomo, identificatosi in buon portoghese come "imprenditore italiano", Valter, si era già incontrato a cena nello stesso Hotel con mezza dozzina di ragazze la domenica, un giorno prima della festa. Là aveva spiegato alle presenti riguardo all'attrazione televisiva, sottolineando anche altre possibilità di lavoro futuro in Italia "in pubblicità, per esempio".
Con l'approvazione di Valter il gruppo si è rincontrato il giorno successivo, ora in presenza del capo di Stato italiano, che pareva piuttosto piacevolmente rilassato (descontraido). Intorno alle 22 i pochissimi invitati nella suite attaccavano il buffet freddo con formaggi e prosciutto di Parma, spumanti e vini bianchi e rossi, mentre la ballerina si esibiva sulla melodia "Não Enche", di Caetano Veloso, appesa al palo. Dopo 12 minuti di danza, comprensiva di un tango e di un cambio costume, tutti si sono accomodati alla cena. Andata via Alexandra, la festa è proseguita fino all'alba.
(la festa? che festa? alba? e i 72 anni? o 73..? o 75? mah.. e gli impegni del mattino dopo? boh! bah.. ma cosa vado a pensare.. ma dai. ndr)
Agenda.
Berlusconi, arrivato a San Paulo lunedi, si è riunito nell'Edificio Italia con i rappresentatnti di circa 100 aziende italiane che operano in Brasile. Martedi ha partecipato al forum "Brasil-Italia, nuove collaborazioni strategiche", con la presenza del presidente Lula. (forse lì qualche pisolino l'ha schiacciato... credo.. boh. ndr)
Pesano sul leader italiano accuse di promuovere e frequentare feste con ragazze dello spettacolo. Dopo diversi scandali la moglie Veronica chiese il divorzio l'anno scorso e riceve oggi 300mil. mensili.
Oltre al ruolo politicio, Berlusconi è anche proprietario del Milan e occupa il 74° posto nella lista dei più ricchi del mondo pubblicata da Forbes".
AMBASCIATOR NON PORTA PENA. Questa è solo una traduzione letterale. L'articolo in: Estado de São Paulo, 1 de julho 2010
In effetti.. Sono un po' invidiosa, al palo volevo appendermi io, ma insomma. Me la farò passare. E fatevela passare anche voi, brutti invidiosi che passate di qui, e volevate essere Valter e Silvio a Copacabana.. no, scusate, a San Paolo.

1 luglio, NO-bavaglio Day.

Ieri, 30 giugno; un grande giornalista "informa" sul NO-bavaglio Day, penosamente scarliggando con aria indifferente giù dai vetri:


Quando si dice grande giornalismo...

Oggi, 1 luglio, "un misto di centri sociali, italiadeivalori, qualche giornalista, non si capisce bene.." manifesta non si sa bene per cosa, ma per qualcosa con cui "a volte si rovinano le famiglie":



Boh!
Ma cosa vogliono questi 4 gatti..? loro e quei noiosi organismi internazionali che continuano a bocciare le sacrosante leggi per la libertà quale il disegno di legge sulle intercettazioni. Dopo gli Usa e l’Ocse, adesso pure il Greco (Gruppo di Stati contro la corruzione) ci si mette...: "in Italia i politici, per ragioni personali, approvano leggi che favoriscono corruzione e mafie".
Mìììììì... che camurrìììaa.


mercoledì 30 giugno 2010

Donne pensanti

Ricordarsi che siamo esseri dotati di discernimento e coscienza.


Ricordarsi che nati non fummo a viver come bruti, ma a seguir virtute e conoscenza.



Attivare il pensiero.



Qui...:Femminismo ai tempi della Rete.
Attiviamoci, colleghiamoci, avviamo una guarigione.

sabato 26 giugno 2010

ditelo con Fiorello. E con Reporters sans frontières

ditelo con i fiori o lasciatelo dire a Fiorello, è pur sempre meglio ridere che piangere, ma la faccenda resta molto triste.. che dire?


Reporters sans frontières ha offerto ai giornalisti italiani di pubblicare sul loro sito gli articoli che non potranno essere più pubblicati in Italia e altre testate straniere offrono ospitalità. Meglio che niente.. anche se in Italia non se ne saprebbe comunque niente.
Però forse non è così... si può sempre riportare una notizia GIA' uscita su un altro giornale, non è vero???
Per una volta, sarebbe un bel "fatta la legge, trovato l'inganno", a favore della verità e non contro il Bene comune.

Margherita Hack commenta autorevolmente la legge bavaglio sulle intercettazioni: «E’ una vera vergogna.. un aiuto per i delinquenti e i mafiosi, perché è risaputo che molti crimini si scoprono proprio grazie alle intercettazioni. (..) La disobbedienza civile è necessaria quando le leggi sono contro la democrazia e la libertà. C’è il dovere di opporsi a una legge sbagliata. Io spero che tutti i giornalisti disobbediscano, anche quelli di destra che però considerano il loro lavoro un servizio per il pubblico e il loro dovere dare le notizie». E a domanda (se le chiedessimo di firmare un articolo sul nostro giornale la cui pubblicazione violi la legge, lo farebbe?) risponde: «Certamente sì, anzi mi dispiace non essere giornalista perché non posso partecipare in prima persona a questa battaglia».

Credo che concordiamo tutti con questa presa di posizione, che è sempre un'opzione, ma bisogna dire (amaramente) che in un Paese governato da un'allegra banda che inneggia a non rispettare le leggi, la forma di lotta della disobbedienza civile perde molto della sua allure.
Però l'escamotage di fare prima un passaggio delle notizie su una testata straniera NON mi sembra per niente male... le notizie arriveranno con il ritardo di un giorno, e con la premessa "secondo la testata taldeitali...", pare.. si dice..! ma potranno sempre arrivare.
E comunque.. Reporters sans frontières sono grandi: anche per l'invenzione del "kit anticensura".. strumento di interesse sempre più generale.

giovedì 10 giugno 2010

Frasi da ricordare: "è un inferno governare con le regole della Costituzione"

Chi ci governa ci ha ormai abituato al concetto che (per lui - perché ormai pare che non ci governi più un Parlamento, ma un singolo) rispettare le regole sia una specie di inaccettabile tortura; né si fa un problema di dichiarlo anche apertamente, ora definendo un Inferno la Costituzione.
Ma forse sarebbe meglio dire che con certi governanti la Costituzione finisce all'inferno.
Sulla Costituzione chi ci governa dovrebbe aver giurato. Ma per alcuni è meglio mangiarsela e non parliamone più.

E intanto oggi il Governo, secondo un'eccezione che è ormai la regola, fa un antipasto ponendo la fiducia al Senato sulla sconcertante legge che limita la libertà di stampa sulle intercettazioni.

Però.. bisogna ammettere che governare in un certo modo è oggettivamente impossibile se si prendono sul serio certe premesse:


E per finire.. raccolgo l'invito fatto da alcuni a condividere questo video in cui Milena Gabbanelli dice la sua sulla "legge bavaglio". Non solo qui, ma lo condivderò in modo fisso sul blog, spero lo faranno in tanti.

lunedì 7 giugno 2010

Noa: "ho il cuore spezzato. Il Premier israeliano si dimetta. Artisti uniamoci per la pace"

«Ho il cuore spezzato» scrive Noa nel suo blog, poche ore dopo il tragico attacco alla Flotilla.
Nonostante il suo impegno per la pace e la convivenza tra israeiani e palestinesi Noa è stata spesso attaccata, come figura organica alla politica aggressiva di Israele.
Eppure. Le voci come la sua sono quelle che bisognerebbe ascoltare, e con cui bisognerebbe dialogare, comprendendo come sia difficile la posizione delle persone come lei, dilaniate da un lato dall'odio che Israele semina, dall'altro dall'odio contro Israele. Posizioni in cui come ti muovi sbagli, avrai sempre qualcuno contro di te.
«In Israele c'è moltissima rabbia e frustrazione, e pesa molto il rimorso per la perdita di vite umane. Nessuno qui pensa che il governo israeliano volesse uccidere qualcuno su quella nave, ma la situazione è stata gestita in maniera davvero disastrosa. La strage ha scatenato aspre critiche e la demonizzazione dello Stato di Israele e del popolo ebraico: fossi al posto del premier o del ministro della difesa mi dimetterei immediatamente, assumendomi le responsabilità per le conseguenze delle mie decisioni, che hanno messo a rischio la sicurezza del mio paese e danneggiato la sua immagine.
È sbagliato continuare a vedere nell' occupazione della Cisgiordania una risorsa piuttosto che un obbligo. L'idea che sia una risorsa ha reso per troppo tempo "tollerabili" le implicazioni umane e morali dell' occupazione, mentre io le considero intollerabili. L' occupazione è immorale e inumana, dovrebbe avere termine; mentre per la nostra sicurezza dovremmo contare sull'aiuto di nazioni amiche. Personalmente vorrei correre il rischio di un tentativo in questo senso e spero che gente come me, dall'altra parte, voglia correre lo stesso rischio contrastando la paura e il pregiudizio che coltivano nei loro cuori. Vorrei che tutti gli israeliani facessero una campagna di opinione e usassero il loro voto democratico per eleggere un governo in grado di porre fine all'occupazione iniziata nel 1967 e di firmare subito un trattato di pace con il governo democraticamente eletto dai palestinesi. Entrambi i governi potrebbero farsi così interpreti del desiderio dei due popoli di vivere in pace uno accanto all' altro. Farò sempre sentire la mia voce in campagne di questo tipo ed esorto tutti gli artisti, israeliani e palestinesi, a fare lo stesso
».
Chi attacca Noa dice di volere la pace, mentre lei non la vuole abbastanza.. si limita "ad ammantare di pace" Israele, creando così ancora più confusione... Ma la vera confusione nasce dall'essere nati nella paura, e cresciuti venendo nutriti di odio, da ambo le parti.. una condizione da cui è difficile prescindere, e arrogante voler giudicare da fuori. E comunque riuscire a fare la pace esige in primo luogo che ci si creda, e crederci significa rinunciare alla vendetta; provare a ripartire da zero. Alla fine, qualunque sia la sacrosanta giustificazione che si possa dare all'odio, chi vi si rifugia opera sempre per la guerra, divenendo alleato del partito della guerra, che ESISTE; è il partito più potente e trasversale, che fa delle sofferenze il proprio business; e per questo opera incessantemente e per mille vie contro la pace.
Perciò, per quanto le voci di pace possano sbagliare, per quanto a volte ci possano deludere, non è lì che vanno cercati i nemici; non sono loro, quelli da boicottare. Uniamoci, per la Pace, contro ogni retaggio di odio.




domenica 30 maggio 2010

Manovra e contromanovre. Unite i puntini .. cosa apparirà?

Per concludere con un bel giuoco questa oziosa domenica vi dò alcune notiziole apparentemente scollegate, che potrete collegare a piacere.
1. il Governo presenta la sua manovra, inserendo nella categoria delle "vittime di tagli" anche gli evasori fiscali.
2. le auto blu assegnate in Italia (624.000), che già sono quasi 10 volte di più di quelle assegnate in tutti gli Stati Uniti (73.000), sono aumentate del 2,7 solo nel 2010. Inoltre, grazie a un emendamento di Cosimo Gallo (PdL) i loro autisti (i quali quanti saranno.. un paio di milioni?) godono di imbarazzanti privilegi.
3. I dipendenti pubblici (categoria cui appartengono i nostri politici) sono praticamente autorizzati a delinquere, per esempo abbandonandosi alla corruzione, senza manco rischiare di perdere il posto di lavoro nemmeno se colti in flagrante ritiro di mazzetta; infatti il licenziamento è possibile SOLO se la condanna definitiva inflitta è superiore ai 3 anni.
4. due importanti associazioni di consumatori (Adusbef e Federconsumatori) propongono una contromanovra in grado di raccogliere 52,7 miliardi di euro, cioè più risorse di quella del Governo, senza ricadere sui soliti poveracci. Dichiarano inoltre, senza peli sulla lingua, che il Governo Berlusconi ha "aumentato il debito pubblico di 134 miliardi di euro (pari a + 609 euro a carico di ogn famiglia italiana), con la politica di condoni e perdoni fiscali, previdenziali, ambientali, esattoriali". Fanno inoltre presente che "il varo della più grande operazione di riciclaggio di Stato, cioè uno scudo fiscale 'criminale' per la sua forma anonima di rientro dei capitali tassati al 5%, ha generato disaffezione dagli obblighi fiscali, posto che sarebbe stata 'legittima difesa' il mancato pagamento di tasse, con una evasione fiscale che ha raggiunto 120 miliardi di euro".
5. ma niente paura, con la simpatica tattica dei rumors, è stata fatta circolare la voce che i politici si sarebbero tagliati gli stipendi, per non essere da meno dei colleghi spagnoli e inglesi. Tremonti non mette in dubbio che il taglio verrà attuato. Eppure qualcosa ci fa pensare che al momento buono questo progetto incontrerà intoppi.
Che cosa apparirà?


In attesa di saperlo, accendiamo il registratore, e godiamoci il prestigioso dono che l'autorevole (e "libero") quotidiano "Libero" offre ai suoi lettori: un'intera collezione di DVD gratuiti con i discorsi del Duce.

venerdì 28 maggio 2010

3 milioni di litri al giorno





3 milioni di litri di petrolio al giorno, da 37 giorni, fa ad oggi 110.000.000 di litri di petrolio già fuoriusciti dalla falla, a cui si aggiunge l'immane mole di altre sostanze dissennatamente scaricate in quantità stratosferiche con la speranza di "migliorare" o camuffare la situazione, quali solventi come il Corexit (4 volte più tossico del petrolio stesso), gli esplosivi, il cemento eccetera.
E NESSUNO ha ancora la più pallida idea di come fermare l'emorragia del Pianeta, che lì sta, senza soccorso, come un organismo ferito, con la giugulare aperta.

Chi di noi è disposto a guardare in faccia DAVVERO quello che sta succedendo?
Diciamo la verità... non guardare dà l'illusione che questo incubo apocalittico sia meno vero. O forse.. che forse, chissà.. che mentre ci distraiamo magari.. qualcosa migliori...

Accendi la televisione. I soliti burattini straparlano. Si preoccupano delle loro piccole beghe, e soprattutto di gestire, eternamente, i loro piccoli abusi salvando la faccia e i propri miserabili vantaggi, trafficano senza posa ciascuno col proprio carico di piccoli disastri nazionali, piccole ecocatastrofi, piccole guerre e traffici di ogni genere, piccoli genocidi e latrocini... tutte "piccole" tessere della distruzione da cui è difficile intuire la diretta ricaduta sulle loro minuscole, isolate e privilegiate esistenze. Come lo sono, in scala minore, i gesti distruttivi della miriade di ancor più piccole marionette, quelli che nella propria vita, allo stesso modo, combattono per piccoli successi, sgomitando gli uni contro gli altri in incessanti competizioni, per emergere, per farsi invidiare, per prevalere anche solo un po'.. ancora un altro po'; senza alcuna visione delle ricadute che, in bene o in male, hanno i loro pensieri ed azioni sul mondo, e dal mondo a loro stessi.

Ma questo evento, oggi, ora? Neanche questo, ci dice qualcosa?
Come possiamo non vedere, finalmente e una volta per tutte, che siamo cellule di un organismo in gravissimo e imminente pericolo? Come possiamo illuderci che questa tragedia non presenterà il conto, direttamente e concretamente, a ciascuno di noi?

Con tutta me stessa, sinceramente, io sono certa che, ogni sera e ogni mattina, tenacemente, sistematicamente, senza mai cedere né distrarsi, senza mai disperarsi ma anche senza illudersi che le cose si risolvano "da sole"... prima di immergersi nel sonno e prima di affrontare la giornata io credo che ciascuno di noi dovrebbe raccogliere tutte le proprie forze mentali e pregare per questo Pianeta, chiamare a raccolta il filo dei pensieri collettivo, fare appello alla coscienza planetaria che da qualche parte tesse, dall'energia dei pensieri, la struttura di ciò che si vede.
Io credo che OGNUNO di noi dovrebbe capire, e convincersi, che portare rettitudine e generosità nella propria, singola vita, smettendola di tramare in modo ridicolo per arraffare qualcosa, ma UNENDO ogni energia verso uno scopo comune: questo ci può salvare, solo questo, e va fatto in fretta.

domenica 23 maggio 2010

18 anni dalla strage di Capaci.

Falcone, ti vogliamo bene.
E sinceramente pensiamo che, nonostante le apparenze, sia andata meglio a te che ai responsabili della tua morte.