Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.

giovedì 29 settembre 2011

75 anni spesi male, nascosti peggio. Ma auguri presidente! forse una soluzione c'è.

Come sarebbe (forse) Berlusconi nel giorno del suo 75° compleanno, se non fosse la menzogna vivente che è, se non fosse vissuto nel nome della menzogna. 
sarebbe così?
Chissà. Forse. 
E come sarebbe se avesse fatto anche qualcosa di buono? qualcosa per gli altri e non solo per se stesso e per un'immensa corte di persone orrende..? Chissà. 
Forse avrebbe uno sguardo buono, forse gli vorremmo bene. Forse sarebbe una persona felice, e non quel poveraccio che è. 
Forse. 

Auguri Berlusconi: soprattutto a NOI, di svegliarci e scoprire che tutta questa orribile barzelletta la stavamo solo sognando.
Auguri, anche a te, di risvegliarti e scoprire che era solo un incubo: corri allo specchio, e hai ancora 25 anni! che figata, puoi ancora decidere se essere una persona pulita, puoi cambiare tutto. E da qualche altra parte ci svegliamo anche noi, nel mondo che esisterebbe se tu non fossi mai esistito: senza sapere MAI niente di te né di tutto questo, senza conoscerti mai.
Mai escludere l'impossibile.
Auguri a tutti.

venerdì 23 settembre 2011

Bossi, sei un mafioso?

BOSSI, LEI E' UN VENDUTO RICATTABILE? RISPONDA.
Bossi ordina alla Lega di salvare Milanese, e la Lega obbedisce. 
Da ogni dove sale una domanda a Bossi a cui Bossi non risponde. 
Il che ci ricorda 10 domande che Bossi fece a Berlusconi, e a cui nessuno rispose mai – almeno ufficialmente. 
Purtroppo la “risposta” ricevuta privatamente da Bossi fu molto convincente; troppo.

Berlusconi sei un Mafioso? (Fonte: "La Padania" del 19/8/1998)
1 • Il 26/9/1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l'intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma dal '68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 di lire. Dopo l'acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l'area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel'ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.

2 • Il 22/5/1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8miliardi di oggi Fonte Istat).Il 22/7/1975 (un anno dopo) la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte Istat). Anche in questo caso, che è solo l'esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dall'orribile odore. Risponda.

3 • Il 2/2/1973, lei, signor Berlusconi, fondò un'altra società: la Italcantieri Srl. Il 18/7/1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell'arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Lo spieghi. Risponda.

4 • Il 15/9/1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo costituta Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l'impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi con un proprio nome da quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16/9/1974, rispondeva al nome di immobiliare San Martino Spa, "forte di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell'Utri, il suo "segretario". Sempre il 15/9/1977, quel milione salirà a 500, il 19/7/1978 a due miliardi. Un'altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò? Risponda.

5 • Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21/3/1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, 20milioni di capitale, che l'11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L'8/6/1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30/6/1978, quei 20 milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di oggi). Il 26/1/1979 le due "Fininvest" si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi? Risponda.

6 • Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo Stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid.? Risponda.

7 • E' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col "mattone" per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l'Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un "pentito", è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia? Risponda.

8 • E' certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell'Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell'Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel 1976 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12/5/1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima "Cantieri Riuniti Milanesi Spa". Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì, i 988 milioni (5 miliardi d'oggi) per quest'ennesima iniezione di soldi? Risponda.

9 •  Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4/5/1977 a Roma fondò l'immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l'anno successivo (era il 1978) aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all'Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda - ville e terreni - il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile. Risponda.

10 • Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato (vedi l'acquisto dell'attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio) la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi della cosca dei Madonia e Lottusi il 15 /11/1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione. Ebbene, la transizione per l'acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi? Risponda.

Al sito www.leganord.org, che alla voce “informazione” fornisce l’archivio degli articoli (1998-99 compresi), il pezzo è sparito insieme a molti altri dello stesso periodo. Sopravvive solo in un vecchio post di Brianza Popolare, che spiacerebbe veder sparire anch’esso.  


Vero è che oggi tutte le risposte ce le dà senza peli sulla lingua la escort/opinionista De Nicolò, ma per quelli un po’ tradizionalisti che (come me), vorrebbero risposte diverse, mi piace rilanciarlo.



Altri titoli de "La Padania" non più rintracciabili:
"La Fininvest è nata da Cosa Nostra” (7.10.98)
"Berlusconi, metodi mafiosi" (6.10.1999)
"Silvio riciclava i soldi della mafia" (7.7.98)
"C'è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile" (25.11.99)
"Imprenditore o politico, è il momento della scelta" (9.11.98)
"Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica" (10.6.98)
"Un biscione di miliardi in Svizzera" (3.11.98)
"Le sedici casseforti occulte" (29.9.98)
"Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca" (2.7.98)
"La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (27.10.98)
"Così il Biscione si mise la coppola" (16.7.98)
"Le gesta di Lucky Berlusca" (31.8.98).

giovedì 8 settembre 2011

Barzellette che non fanno ridere 2

Governanti di m.. producono un paese di m..
Governanti mafiosi producono un paese mafioso.
Governanti maschilisti producono un paese maschilista.
Governanti razzisti producono un paese razzista.

Governanti da barzelletta producono un paese da barzelletta.


domenica 21 agosto 2011

NO a un altro "piombo fuso"..! FERMIAMO SUBITO la guerra contro Gaza

Non si fermano gli attacchi a Gaza, ed è ancora niente rispetto a quello che può succedere. 
Nel 2009 AVAAZ aveva aperto una petizione per il cessate il fuoco e soluzioni politiche, che aveva raggiunto più di 500.000 firme in meno di 5 giorni.. Ora è attivo un appello per il riconoscimento dello Stato di Palestina, che tutti dovremmo firmare... la trovate QUI.  

mercoledì 3 agosto 2011

Non tutto il male viene per nuocere: nemmeno questo orribile governo

DIVIETO DI BURKA IN ITALIA - primo si alla Camera. Come dire la mia gratitudine... a chi?? non certo a questo orribile Governo! corrotto, manipolatore, antidemocratico, mafioso, distruttore di ogni regola del convivere civile e profondamente misogino: un Governo che ha portato allo smantellamento di tutti i presidi a difesa dell'incolumità e della dignità delle donne - e che prosegue imperterrito su questa strada.
Ma sul burka no: grazie a Souad Sbai* (e diciamolo: grazie anche alle orribili valutazioni sui voti dei signori del Potere), almeno su questo tema il Governo, fedele alla sua linea "antislamica", ha dovuto dire NO.
La realtà romanzesca: per la PRIMA VOLTA da quando impazza questa sciagura italiana non ne disapprovo una decisione.
Non che uomini come questi, che azzerano perfino il telefono di aiuto contro la tratta delle schiave, non sentano il fascino del burka (meglio se con sotto reggicalze e guepière, ovvio). Sia chiaro - questo Governo è nemico dei poveracci e relative culture, ma è molto AMICO del vero "islamismo" autoritario e misogino, si, quello con cui fa affari, solo che ai suoi elettori non lo può dire.
Ma insomma per stringersi alle poltrone qualche compromesso va pur fatto; in questo caso il razzismo deve prevalere sulla misoginia.
MA QUELLO CHE MI INDIGNA E' CHE PER LA NOSTRA COSIDDETTA "SINISTRA", OGGI LA MISOGINIA ABBIA PREVALSO SU UN PRESUNTO "RAZZISMO" PER LE STESSE RAGIONI DI CACCIA AI VOTI.
Perché mi spiace, mettere al bando uno strumento di tortura NON può essere definito "razzismo".
E infatti Giuliano Pisapia, quando gli abbiamo posto il problema PRIMA delle primarie per Milano (e gli argomenti erano QUESTI) ha risposto in modo meno surreale di questa "sinistra" che sta in Parlamento, PD in testa: Partito Donnicida, altro che democratico.
Non prendeteci per il culo dicendo che le povere donne che non possono uscire senza burka sono condannate a restare in casa. E' una deriva talmente atroce che non merita commenti.
E non so... allora perché non dichiariamo legali anche altri piccoli crimini? per esempio.. la mutilazione genitale? ma che dico, dimenticavo che lo è già, e nessuno si scomoda a fare una legge razzista per eliminarla.
E chissenefrega delle donne schiacciate da questa "visione" del mondo... gli resta sempre il suicidio.
Sono pochi i politici che, prima di decidere su uno strumento di tortura come il burka, che NON dovranno portare loro, PROVANO A INDOSSARLO.

VI PORTASSERO IN PIAZZA CON CHIODI E CATENE
A voi, però, politicanti senza cuore, e 99% maschi; non sempre a quell'umanità di seconda categoria rappresentata dalle vostre recalcitranti "proprietà", le donne.
E scusate se in questo post (tanto, chi lo vede?) mi sono autocitata a iosa - come si nota dai molti LINK IN ROSSO. Ma tengo a precisare che la mia inquietudine e indignazione NON sono uno sghiribizzo del momento.
BURKA NO. NESSUNA SCUSA PER IL BURKA

* Souad Sbai: la presidente dell'ACMID, associazione delle Donne Marocchine usata purtroppo dal Pdl come una clava. Su questa signora si sono dette e si dicono le cose più orribili ma, per il suo lato che riguarda l'essere una DONNA impegnata per le altre donne avrebbe dovuto essere accolta a braccia aperte anche a sinistra - invece a sinistra è stata ignorata dall'inizio, svillaneggiata da tutti i maschi misogini e minacciata da quelli della propria comunità. E se fosse solo questo, e non una cosiddetta "SPIA DELL'IMPERIALISMO", che altro avrebbe potuto fare se non rifugiarsi da chi la strumentalizza, ma almeno le dà voce?

domenica 26 giugno 2011

Sorellanza d'Italia. Tra computer e ramazze le donne si chiamano a raccolta da tutta Italia per Napoli

Avete presente quello che enuncia, là in alto, questo blog..? io ci credo veramente:
Siamo condannati ad amarci, oppure a farci danno tutto il tempo l'un l'altro, come imbecilli.
La seconda: è quella che va per la maggiore, sponsorizzata tutto il tempo dalla cultura dell'individualismo, propaganda leghista in testa.
La prima: quella che discende dalla COSCIENZA del partecipare tutti a un unico destino; di essere tutti parte dello stesso organismo, viene più facile alle donne.
E forse per questo nascono iniziative come questa
QUI: la nota originale partita da Milano, con il dibattito in tempo reale, espresso dai commenti.
QUI: il gruppo su fb di Napoli in rete con Se non ora quando, gestito dalle donne di Napoli
QUI: il blog del Presidio di Napoli, nato solo oggi. Buon divertimento :-))

lunedì 20 giugno 2011

Porre fine all'occupazione della Palestina: un appello dalla società civile israeliana

Riconoscere uno stato palestinese sulla base dei confini del 1967 è vitale per l'esistenza di Israele
Noi, cittadini di Israele, invitiamo l'opinione pubblica a sostenere il riconoscimento di uno Stato democratico Palestinese come conditio sine qua non per giungere alla fine del conflitto e ottenere territori concordati sulla base dei confini del 1967.
Il riconoscimento di tale Stato Palestinese è vitale per l'esistenza di Israele. E' l'unico modo per garantire la risoluzione del conflitto attraverso negoziati, per prevenire lo scoppio di un'altra fase massiccia di violenze e il rischio di un isolamento di Israele nel mondo. 
Una riuscita applicazione degli accordi richiede due leadership, quella israeliana e quella palestinese, 2 soggetti che si riconoscano a vicenda, scelgano la pace e ad essa si considerino vincolati.
Questa è l'unica politica che possa mettere il destino di Israele e la sua sicurezza nelle sue proprie mani. Qualsiasi altra politica è in contraddizione con le promesse stesse del sionismo e con il bene del popolo ebraico.
Noi sottoscritti invitiamo quindi tutti coloro che aspirano alla pace e alla libertà per tutte le Nazioni ad unirsi a noi nel dare il benvenuto alla Dichiarazione di Indipendenza Palestinese e nel sostenere gli sforzi dei cittadini dei due Stati per mantenere relazioni pacifiche sulla base di confini sicuri e di buon vicinato. 
La fine dell'occupazione è condizione fondamentale per la liberazione di entrambi i popoli, per la stessa applicazione della Dichiarazione di Indipendenza di Israele e per un futuro comune di pacifica coesistenza.
Seguono numerosissime firme. Fra i numerosi firmatari ci sono nomi di grande rilievo in Israele, come l’ex presidente della Knesset, Avraham Burg; Alon Liel (ex direttore generale del ministero degli Esteri);  Itzhak Galnoor  (ex capo della Commissione per il servizio civile), il diplomatico Ilan Baruch (che fu ambasciatore in Sud Africa e nelle Filippine); premi Nobel come il prof. Daniel Kahneman; l’ex presidente dell’Accademia delle scienze di Israele Menahem Yaari e altri autori e studiosi di fama internazionale.

Di questo recente appello lanciato dal cuore di Israele (e pubblicato da Haaretz news) mi ha colpito soprattutto una cosa: da noi ne hanno parlato, a fine maggio, i siti specializzati; ma poi la cosa è praticamente CADUTA. L'appello era rivolto all'Europa; avrebbe dovuto scatenare una corsa di sostegno, che ne so.. una gara a portare solidarietà, ringraziamento e aiuto! e invece, nemmeno ora in occasione della criticatissima kermesse di Milano, "Israele che non ti aspetti", nessuno mi pare ne abbia fatto cenno. Che peccato! non credete? o forse sono io distratta! non so.. voi lo sapevate?
E non mi era certo sfuggito per disinteresse.. a me interessa molto vedere che si muove, anche in Israele, una società civile che al suo interno cerca di opporsi a una politica di governo violenta, autoritaria e guerrafondaia (come su altri piani cerchiamo di fare noi con il nostro disgraziato Governo),  
Comunque ora che lo so io sottoscrivo e firmo, ovvio - e immagino che moltissimi altri moscerini come me, cioè che non contano un bel niente, firmino anch'essi silenziosamente nel proprio cuore.
Mi piacerebbe vedere che sottoscrivono e firmano anche tutti coloro che sono a vario titolo impegnati contro l'occupazione della Palestina e per la pace. Vorrei vedere l'elenco dei firmatari di questo appello così lungo che non si arriva alla fine... 
E che invece si giunga alla fine di uno strazio che è durato anche troppo, perché troppi sono gli INTERESSI a tenerlo ben vivo e profondamente radicato: interessi privati che impazzano da entrambe le parti e in tutto il mondo. 

domenica 12 giugno 2011

Il Diavolo e l'acqua santa. E intorno al referendum: Chiesa contro Lega 1 a zero

Lega serva di due padroni, serve a Dio e a Mammona: tante belle prediche contro "Roma ladrona" e la mafia, e proprio lei mantiene in vita artificiale tramite accanimento terapeutico esattamente e proprio QUEL sistema. Con le ultime dichiarazioni di Bossi riguardo al referendum, la Lega dimostra in modo sempre più imbarazzante la sua gregarietà rispetto al partito della mafia e del malaffare, qualunque balla di lotta fanfaroni senza vergogna il fogliaccio servo del Pdl detto "La Padania".
E allora i "padani" dovrebbero chiedersi quale patto scellerato possa legare in tal modo il loro leader al corruttore nazionale, invece di sedarsi tutti come rimbambiti che ce l'hanno molle davanti a miss Padania su rete 4.
Nel frattempo l'indemoniato nazionale, noto bestemmiatore, ove mandato a quel paese dai sudditi (grazie a Dio), dichiara (minaccia): VE NE PENTIRETE, PREGATE IL BUON DIO. E noi preghiamo: buon Dio perdonalo: non sa quello che fa, non lo ha mai saputo.
Ma la Chiesa, nel frattempo - quella Chiesa che tanto ci ha fatto piangere buttando spesso e volentieri alle ortiche il messaggio di Cristo, questa volta partecipa al risveglio nazionale delle coscienze. Si ricorda del Creato, di San Francesco, di sorella acqua. Il Papa richiama alla sacrosanta necessità di cambiare mentalità e volgersi finalmente alle energie pulite; preti e ordini sacerdotali pregano per l'acqua e scendono in piazza e digiunano per il successo dei referendum.
Perché il Diavolo fa le pentole e non i coperchi. Con tutta la grana e lo strapotere mediatico che ha, forse vincerà anche questa battaglia, ma non vincerà la guerra.


martedì 31 maggio 2011

Abbiamo vinto l'odio con l'amore, la menzogna con la verità


Tutta la città si è riversata in piazza Duomo a partire dalle h. 16, e la piazza con tutti i suoi dintorni è stata per ore invasa da una folla in festa, un inimmaginabile tripudio di gioia.
E' stata fatta tanta musica, sia sul palco sia nelle strade, canti spontanei ovunque, potenti tamburi e strumenti di tutti i tipi risuonavano da ogni angolo.
Sul palco sono state dette tante parole ma quelle che sovrastano tutte le altre, per me, sono in quella piccola, grande citazione.
Il regalo più grande, per me, Giuliano ce lo ha fatto citando Gandhi - perché mai, come adesso, il mondo ha bisogno del respiro di un pensiero gandhiano, di quella visione di rettitudine, unione e pace. Abbiamo bisogno di riscoprire la lungimiranza politica di Gandhi; abbiamo bisogno di figure gandhiane.

domenica 29 maggio 2011

HELP

PERCHE' NEL MIO BLOG NON SI POSSONO PIU' FARE COMMENTI?
Nemmeno io li posso fare... posso postare, ma non commentare.

E poi.. su QUESTA PAGINA, a un post che risaliva a QUESTO BLOG, diverse ragazze lamentavano che il blog era inaccessibile con un warning di MALWARE: se ci entravi, la perfida Gioia the Fly ti avrebbe fatto scoppiare il computer.
NO, nego- qui siamo tutti ware per bene, malware sarete voi.
Comunque.. come cavolo si sbloccano i commenti? e cosa chiedo a fare? se il blocco persiste, manco potete rispondere..
Cosa faccio io qui? dove sono? chi sono? chi si nasconde laggiù oltre quel buio silenzio? O.O

AGGIORNAMENTO: mi è stato detto che i problemi erano dovuti ad aggiornamenti sulla piattaforma di Blogger.
Qualcuno ha pensato che questo blog fosse stato infettato ma non è vero. Come vedete qui sotto, dall'analisi di Google, siamo in ottima salute. :-)


venerdì 27 maggio 2011

Un'allegra festa chiude la campagna velenosa per Letizia Moratti

Associazioni di idee.

Un'allegra festa piena di entusiasmo ha chiuso la campagna milanese dei veleni pro domo Letitiae e pro morte Pisapiae.
Di vera letizia manco l'ombra, e anche zero Gigi D'Alessio.
Gli allegri supporter che vedete intorno alla sig.ra Letizia nella scena del giubilo finale sono, da sinistra a destra: Roberto Formigoni, Giovanni Terzi e Iva Zanicchi.
Volti freschi e puliti per la solita e incallita politica di sempre.

Ma almeno il pubblico era folto!
Secondo gli organizzatori QUARANTAMILA persone.
Secondo la polizia (che ce l'ha con loro) solo 4-5MILA.
Secondo le foto.. non so, dite voi.

Dalla parte della cittadina

Donne per Milano: tutto qui, non serve dire altro. Il 23 maggio una lettera di donne milanesi chiama le concittadine a esprimersi per "una politica più civile", davanti all'impressionante raffica di menzogne e false accuse lanciate in attesa del ballottaggio.
Due giorni dopo conta già oltre 300 firme, molte delle quali appartengono a figure storiche dell'intellighenzia milanese non certo "estremiste", ma estremamente impegnate nel lavoro e nel sociale. Bello, ho detto! Mi aspettavo che qualche giornale ne parlasse, ma no: silenzio tombale è la parola giusta.
Mentre, stranamente, le firme all'appello continuano ad arrivare, evidentemente sul bisbiglio del passaparola; compreso firme di donne di destra serie e impegnate in politica: da Sara Giudice a Stefania Pastori. O anche attrici: da Isabella Ferrari ad Angela Rafanelli.
Per 3 giorni ho tenuto d'occhio (almeno) la rubrica delle lettere del Corriere di Milano, che si intitola "dalla parte del cittadino", curata guarda un po', da una signora: Isabella Bossi Fedrigotti.
Macché. Anche oggi (ultimo giorno prima del silenzio pre-elettorale) c'è una missiva sul più urgente problema dei "bagarini" davanti ai teatri. Evidentemente il titolo della rubrica è letterale: dalla parte del CITTADINO. Cittadine: a casa. Usate il telefono o chiacchierate ai mercati.
Ma per fortuna c'è il moscerino della rete!!! Vengo io in vostro aiuto donne, e vi dico: GRANDE iniziativa - che, se possibile, è perfino sottolineata da questo allegro silenzio stampa (in cui spiccano anche i "grandi" blog di alcune primebloggiste milanesi). Ma ora.. tranquille!! ALMENO 4 o 5 lettori che passeranno di qui ne saranno informati e penseranno quello che penso io: meglio sole che male accompagnate. Non vi arrendete: tenetela APERTA quella pagina e fatene un osservatorio libero da quelli che decidono cosa vale la pena di dire e cosa no, chi può parlare e CHI no.
Spiega la pagina Donne per Milano: NON siamo un'associazione, un ente, un istituto, un partito, e tantomeno una stanza dei bottoni; questa non è una fondazione, un comitato, né un salotto.. Semmai è una cucina - dove si discute e si chiacchiera, ma intanto si pensa alle ricette, ci si chiede se quel che bolle in pentola sarà buono e farà bene a chi lo dovrà mangiare. SIAMO NOI. E' questa pagina facebook, punto. E' aperta a tutti. La sua qualità e utilità dipenderà soprattutto da voi che la farete insieme a noi.
Mmmmhh.. un po' estremista. E chi credete di essere, Rosanna Lambertucci?
Compromettente, mi sa - forse per questo i giornali milanesi non si sono sbilanciati. Ma! INDOVINATE chi accorre ad abbracciarle? ma dai!! proprio l'unica che (forse) si poteva arrabbiare, quella che già da tempo aveva coniato e utilizzato questo nome: "Donne per Milano" - e che nemmeno era stata interpellata. Dimostrando così di essere una donna davvero per Milano e per le donne, contro nessuno. Come quelle arrivate insieme a lei: Donne ultraviolette, Donne della realtà, Donne e basta, donne di Di Nuovo.. E a sorpresa una sparuta giornalista del Foglio (capperi). Ma soprattutto Gioia! the fly.