Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.
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martedì 26 febbraio 2013

PD non ti azzardare!!

PD, detto anche Partito Democratico: NON ti azzardare a cercare "soluzioni" con il PDL. 
Sei stato sonoramente trombato per essere stato sordo e cieco: vogliamo andare avanti così? Eppure te l'avevo ben detto.. quasi un anno fa!! Sei de coccio, ma ci provo anche adesso: sveglia, qui la riflessione da fare è una sola: come tessere immediatamente alleanze serie con i 5Stelle. Fallo e mettiti subito al lavoro per combattere, e dimostrare efficacia, sulle cose veramente irrimandabili, e che trascinano con sè tutto il resto:
1. riduzione dei privilegi di politici e manager
2. lotta alla corruzione
3. rifacimento della legge elettorale
e magari un po' di spazio serio alle donne!
e solo dopo! e dopo si, se ritorniamo al voto, si creerà una situazione "governabile".

E te lo dice una di quelli che - questa volta - anche questa volta!!! pur disperata, ti ha votato: azzardati a fare "alleanze" con PdL, e alla prossima scendi all'1%. 
Garantito al limone, punto e basta.

lunedì 15 ottobre 2012

Italia bene comune, PD bene privato. Lettera ai Garanti

Cari Garanti, Sigg.ri Luigi Berlinguer, Francesca Brezzi, Mario Chiti, Francesco Forgione:
un insetto della rete vi scrive. Per farvi presente che, se siete garanti, vi è chiesto di garantire quantomeno che i "principi regolamentari" per le candidature alle Primarie siano rispettati nei loro presupposti basici. E in tali presupposti, si legge, che il Regolamento per lo svolgimento delle primarie, approvato dal Collegio dei Garanti entro il 21 ottobre, disciplina le modalità organizzative volte a garantire: a) il carattere aperto delle primarie bla bla.. e tutta una serie di nobili riferimenti all'onestà e alla correttezza.
E allora perché (praticamente alla scadenza delle regole già stabilite), è stata scorrettamente e torbidamente rivoltata la frittata e nuovi balzelli invalicabili sono stati fissati per i candidati del PD che non siano Bersani? penalizzandoli infinitamente di più dei candidati esterni?? a cui di certo non è stato richiesto di raccattare 95 firme di delegati del PD?
C'è qualcosa che non quadra, sigg.ri Garanti: e allora, per favore, garantite.
Cordiali saluti. Gioia

E detto fra noi: nello specifico mi riferisco all'esclusione a tavolino che colpisce l'UNICA CANDIDATA DONNA, e la sola che mi interessi, Laura Puppato. L'unica che interessi a me e a tutti quelli che sono stufi di questa pattumiera di classe politica. 
Perché Renzi (a parte che di lui mi fido come di un serpente a sonagli) ha notoriamente a disposizione grandi risorse economiche, il che rende per lui tutto molto meno invalicabile.
Laura Puppato, invece, ha solo noi, e la verità, dalla sua parte. Ma forse basta. 
Sia chiaro alla cricca dei 3 porcellini che, se arriveranno al traguardo in 3, NOI NON LI VOTEREMO. Quelli che sono stufi davvero (e siamo tanti), non li voteranno; né loro, né i loro partiti, coalizioni e private combriccole correlate.


E per chi fosse interessato al documento inquietante che fissa le "regole" fuori da ogni regola, ecco qui il testo completo:

Principi regolamentari per correre alle Primarie del Centrosinistra 2012/2013
Per la scelta del candidato comune alla Presidenza del Consiglio alle elezioni politiche del 2013, PD, SEL, e PSI promuovono primarie aperte alle cittadine e ai cittadini che si riconoscono nei contenuti della “Carta d’intenti per l’Italia Bene Comune”, frutto di un’ampia discussione con associazioni, movimenti e amministratori. Le primarie sono un passaggio essenziale per fondare sulla più larga partecipazione democratica la candidatura al governo dell’Italia e, insieme, uno strumento utile per promuovere la riscossa democratica e civica del Paese. Le elettrici (se non si squagliano tutte, ndr) e gli elettori che parteciperanno alle primarie si assumeranno perciò una duplice responsabilità: scegliere il candidato più rappresentativo e unificante alla guida del Governo e contribuire attivamente al successo del centrosinistra alle prossime elezioni politiche.
È costituito il Collegio nazionale dei Garanti, formato da Luigi Berlinguer, Francesca Brezzi, Mario Chiti, Francesco Forgione, a cui è delegato il compito, previa consultazione dei rappresentanti dei candidati, di approvare i Regolamenti per lo svolgimento delle primarie, sulla base
dei principi che seguono. Il Collegio nazionale dei Garanti ha, inoltre, il compito di verificare e certificare la regolarità dell’intero procedimento elettorale, proclamandone il risultato.
1) Le primarie si svolgeranno domenica 25 novembre 2012. Al fine di individuare il candidato più rappresentativo e unificante alla Presidenza del Consiglio e di garantirgli la più forte legittimazione democratica, qualora nessun candidato raggiunga al primo turno il 50% più uno dei voti validamente espressi, si procederà a un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti. L’eventuale ballottaggio si svolgerà domenica 2 dicembre 2012.
2) La partecipazione alle primarie è aperta a tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalle legge, ai cittadini immigrati in possesso di carta d’identità e di regolare permesso di soggiorno, che dichiarano di riconoscersi nella Carta d’intenti, versano un contributo di almeno 2 euro e si impegnano a sostenere il centrosinistra alle elezioni politiche del 2013, sottoscrivendo un appello pubblico per la sua affermazione elettorale e iscrivendosi all’Albo delle sue elettrici ed elettori. Questo Albo rappresenta un essenziale strumento di consultazione e di partecipazione delle elettrici (se non si squagliano tutte, ndr) e degli elettori alla campagna elettorale, al fine del successo dell’ “Italia Bene Comune” alle elezioni politiche.
3) Il Regolamento per lo svolgimento delle primarie, approvato dal Collegio dei Garanti entro il 21 ottobre, disciplina le modalità organizzative volte a garantire:
a) il carattere aperto delle primarie;
b) la registrazione, dal 4 novembre fino al giorno del voto, con la sottoscrizione dell’Appello pubblico, l’iscrizione all’Albo delle elettrici e degli elettori, e la consegna a ciascun elettore, ai fini dell’esercizio del voto, del “Certificato di elettore del centrosinistra per l’Italia Bene Comune”. Tale registrazione dovrà avvenire con procedure distinte dalle operazioni e dall’esercizio del voto. Le iscritte (se non si squagliano tutte, ndr) e gli iscritti all’Albo costituiranno la base elettorale delle primarie e avranno
automaticamente diritto di voto all’eventuale secondo turno.
Il Collegio dei Garanti disciplinerà le modalità di iscrizione all’Albo da parte di coloro che si sono trovati nell’impossibilità di registrarsi nel periodo dal 4 al 25 novembre.
c) il corretto e trasparente svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio.
4) All’atto del deposito della candidatura, ciascun candidato/a alle primarie sottoscrive l’impegno a rispettarne l’esito, a collaborare pienamente e lealmente, in campagna elettorale e per tutto l’arco della legislatura, con il candidato premier scelto dalle primarie, ad attenersi ai contenuti della Carta d’intenti nella costruzione del profilo politico e programmatico del futuro governo. Ciascun candidato sottoscrive, inoltre, il Codice di comportamento dei candidati di cui al punto 6, impegnandosi a onorarlo.
5) Per essere ammessi alle primarie, i candidati devono depositare, entro il 25 ottobre, almeno 20.000 firme di sottoscrittori che contestualmente si dichiarino elettori del centrosinistra, di cui non più di 2000 in ogni Regione, secondo le modalità stabilite dal Collegio dei Garanti entro 3 giorni dalla data odierna.
6) Il Codice di comportamento dei candidati, emanato dal Collegio dei Garanti entro 3 giorni dalla data odierna, si ispira ai principi della comune responsabilità rispetto al progetto “Italia Bene Comune”, della correttezza reciproca (che però non è appannaggio degli autori di codesta carta, ndr) , della più rigorosa trasparenza e sobrietà nella raccolta e nell’uso delle risorse.
7) Ai fini della trasparenza (idem come sopra, ndr), è fatto obbligo a ciascun candidato/a di comunicare al Consiglio dei Garanti e di pubblicare online, con cadenza settimanale, ogni contributo, diretto o indiretto, superiore ai 500 euro, nonché di rendere disponibile al Consiglio dei Garanti tutta la
documentazione relativa alle entrate e alle spese per le primarie. Ai fini della sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della politica, è fatto divieto ai candidati e ai loro sostenitori di ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento, come, ad esempio, spot su radio, televisioni, giornali, internet, o affitto di spazi su cartelloni pubblicitari.
8) Il Collegio dei Garanti vigila sul rispetto del Codice di comportamento dei candidati e sanziona eventuali comportamenti difformi secondo le modalità stabilite dallo stesso Codice.
9) Il Collegio dei Garanti nomina, entro 2 giorni dalla data odierna, un coordinamento operativo incaricato di promuovere e monitorare le diverse fasi di organizzazione delle primarie nel territorio nazionale e nella circoscrizione degli italiani all’estero. Ai lavori del coordinamento operativo partecipa, come invitato di diritto, un delegato/a per ciascun candidato/a ammesso alle primarie.
10) Con apposito Regolamento il Consiglio dei Garanti disciplina le modalità di utilizzo dell’Albo pubblico delle elettrici (se non si squagliano tutte, ndr) ed elettori del centrosinistra, ai fini della loro consultazione e mobilitazione in vista delle elezioni politiche, nonché del loro coinvolgimento nella raccolta fondi per la campagna elettorale. 

giovedì 4 ottobre 2012

La verità, vi prego, sulla Puppato

La verità! la verità, vi prego: anche sulla Puppato. Sono giorni che seguo, sempre più basita, quello che a me pare uno dei più riusciti polveroni di metapolitica nel pur rissoso circo di panzane a cui la politica ci ha abituati. Cherchez la femme!! sempre lì, si arriva, quando si cerca un colpevole difficile da trovare*. Casco sull'ennesimo battibecco su fb, in cui per l'ennesima volta si chiede alla Puppato di rendere conto delle sue presunte relazioni pericolose con il Movimento per la vita, e trovo un commento che vi cito papalepapale: ma ragazze, io trasecolo: ne ha rilasciate 400 di dichiarazioni!!! nel link che riallego qui, se si ha voglia di farsi un mazzo così, ci sono link da impegnare una giornata: ma ancora non basta (meglio RENZI che a Firenze fa i cimiteri dei feti, si vede) ora ne rilascia un'altra, non so nemmeno dove trova il tempo! Mi rendo conto che il problema vero è un altro: è DISTRUGGERLA perché rompe il cazzo a tutti: a destra, a sinistra, e soprattutto nel Pd, e soprattutto a tutti i maneggioni che finora avevano concorrenti eclusivamente uguali a loro; non parliamo a quelli che le donne le considerano solo gnocche o culone inchiavabili, e come tali devono comportarsi: in altre parole, qui c'è il 90% della popolazione maschia. 
E le donne? già, e loro? e noi? (e lei, stavolta fra noi..?).
Qui la commentatrice conclude ispirata: "mi sento davanti a un grande mistero.. un mistero della fede! o forse, della malafede". E io con lei. Si, bè, anch'io sono davanti a quel mistero; credo di star per cadere in crisi mistica. Le donne, dico io, dovrebbero correre compatte in suo soccorso, e tenersela stretta, una che ha la storia che ha lei. E invece, rintronate da un bombardamento massiccio di palle mediatiche, sono confuse. I commenti più frequenti sono: "si, sembra perfetta.. ma ho sentito dire.. pare.. si dice.. che sia amica del Movimento per la Vita". Checcosa??? (qui, occhi a palla: i miei). Eccerto: post a raffica sparano a ripetizione allusioni che vorrebbero la povera Puppato responsabile di una "famigerata" legge approvata in Veneto, contro la quale tutte le evidenze dicono che, invece, la poveraccia ha combattuto come un leone; con l'obietivo di farla respingere tout court. E ok, non sempre si ottiene ciò che era nel piano A; nel caso ha vinto il piano B, un compromesso che ha scongiurato ben di peggio. Tanto che la legge alla fine approvata non è affatto più così famigerata, esclude ogni ingerenza e ha infatti scatenato proprio le ire dei suoi promotori e del Movimento per la Vita. Ma, soprattutto, certe complicità sono contraddette da un iter cristallino della povera Puppato che in difesa della 194, e per la sua applicabilità tramite la prevenzione e per arginare l'obiezione di coscienza, si è sempre battuta.
E allora di cosa stiamo parlando? MA DI COSA STIAMO PARLANDO? Dai, su, non facciamo come i cinesi delle favole, che dicono una cosa per dirne un'altra. Parlamoci chiaro: quando con l'aborto si attacca la Puppato, non si sta parlando né di aborto né di Puppato. Mi sa che la verità vera sta proprio qui. Più osservo, e più mi sembra che l'imperativo categorico che raggruppa trasversalmente i più svariati opinionisti (altrimenti in contrasto fra loro) sia togliere dai piedi LEI. Per continuare serenamente a litigare nel vecchio, caro panorama di mezzecalzette corrotte, maschiliste e inciuciate a cui siamo abituati. Terreno ben più noto e rassicurante, in cui la palestra del tutti contro tutti si sente molto più a suo agio.

*e anche l'eterno cherchez la femme.. temo abbia anch'esso a che fare con la grottesca relazione con la guerra, a cui l'umanità maschia ha sempre inchiodato le donne (ma ora non divaghiamo)

mercoledì 26 settembre 2012

Polverini impazzita.

In tempi non surreali avremmo detto che la Polverini è impazzita, oppure ha bevuto. Dato che viviamo nell'epoca fumettistica in cui viviamo, possiamo solo dire che ha toppato pubblicitari. Categoria a cui, con fare pensoso, questa destra da vomiterbole lapiné non manca mai di richiamarci: quando vengono trombati alle elezioni, non si chiedono quanto abbia inciso l'aver rubato e sgretolato servizi e diritti. La sola cosa di cui si pentono è aver "sbagliato la comunicazione". Bè, anche nelle tue pubblicità riparatorie stai toppando alla grande, Polverini. Il che - come sappiamo - è ben più grave dello sbarazzino magnamagna criminale che ci rifilate dalla mattina alla sera. Ma povera Polverini, noi donne oneste ti siamo vicine, è triste lasciare un luogo così accogliente e al calduccio, senza nemmeno ringraziare. L'allegro cartello che vedete qui, comparso per le strade di Roma ieri, è la "risposta politica" al verminaio laziale da cui Polver-rain ha dovuto suo malgrado prendere le distanze. Un consiglio spassionato che speriamo non seguirai: POLVER-RAIN, CAMBIA PUBBLICITARI.
E noi donne chiediamoci: ci sarà una ragione per tutto ciò; o no? Se le donne in posizione di potere sono pochissime, e sono messe lì dallo stesso potere corrotto che esclude le donne come "categoria", non c'è da stupirsi che fra quelle pochissime molte si comportino in modo esecrabile ed impresentabile. 
E by the way, quel potere lì la PUPPATO NON LA VUOLE. ERGO, VOTERO' LA PUPPATO. Voto Laura Puppato 1, Laura Puppato 2, e Laura Puppato 3 (in attesa che arrivi anche Puppato-4). 
Hai il prezioso BZZBZZZBZ DI QUESTO MOSCERINO, LAURA PUPPATO! E mi auguro che riuscirai a spazzare il panorama (che ha bisogno di pulizie), e che poi spazzi via (almeno in un angoletto più defilato) Bersani, Renzi eccetera; e poi finalmente anche i loro presunti "avversari" - che sono anche i nostri. Ma a cui finora il PD (quello dove le Puppato NON contano) ha fatto da body-guard.




sabato 18 agosto 2012

Putin attenzione a cosa chiedi, perché potresti ottenerlo

Il 21 marzo 2010, in un post su questo blog, mi congratulavo con Berlusconi per aver invocato "l'amore". Io ho cercato di avvisarlo che era un erroraccio... io gli dicevo (ma lui non mi ascolta mai, peggio per lui).. "tu (da pubblicitario) sai che basta DIRE, per CREARE. Ma conosci il potere evocativo delle parole solo in Pubblicità. Non sai che le parole creano DAVVERO; perciò che: se invochi l'Amore quello viene e > Amore è Verità e > se Amore viene davvero: tu sei fottuto".
E insomma, per come la vedo io, è esattamente quello che è successo - analisi politica non convenzionale, mi rendo conto; ma siamo su questo blog mica per niente. 
Da quel momento le forze sottili dell'amore si sono messe in moto; il Popolo Viola già subbugliava ma, soprattutto, nel giro di pochi mesi le donne hanno iniziato a riunirsi in tutta Italia, nel febbraio 2011 la manifestazione di Se non ora quando, in breve un vortice inarrestabile di forze eteriche e sottili ha iniziato a soffiare incontenibile rovesciando cateratte di eventi materiali, e il poveraccio è stato travolto, tirato giù dallo scranno che nemmeno lui ha capito bene cosa sia successo, fatto sta che è stramazzato. Perché "l'amore vince sempre sull'odio", verissimo; ma da solo mica si muove: bisogna invocarlo. E a questo ci ha pensato lui.  
Ed ecco, oggi, con mia gioia, quell'altro fascistone, quel karateka fascistone viscido del suo amico Putin cade nello stesso errore. Un gruppo di donne ispirate, sotto l'insegna della "rivolta della figa", ha l'idea geniale di invocare la Vergine, protettrice della Russia, contro Putin (anche se in modo non proprio tradizionale). E lui cosa fa? casca nella trappola, le taccia di blasfeme, "diaboliche" e invoca contro di loro la "religione", il non accorto, rozzo baciapile indemoniato; compra i preti e chiama Cristo contro il diavolo. 
Sei fatto, Putin. Per una canzonetta le ragazze sono condannate a 2 anni, è vero. Ma tu sei in un grossissimo guaio. Non lo sai cosa dice Dio al serpente, nella Genesi? "Poiché tu hai fatto questo (..) io porrò inimicizia fra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe; questa ti schiaccerà la testa, e tu le insidierai il calcagno". E non faccio per dire; che la donna vi farà neri, a voi diavoli, lo conferma anche Padre Amorth, nientemeno che il più autorevole esorcista ufficiale di Santa Madre Chiesa. 
Mica bruscolini.






venerdì 4 maggio 2012

Caro Grillo, cari partiti

Partiamo dalla fine: cari partiti, fate vomitare, ma siete pure scemi. Se c'è lo tsunami NON ci si attarda in casa a cucirsi i gioielli negli orli dei vestiti: chi lo fa, sarà spazzato via. C'è una cosa su cui non si può non dar ragione a Grillo: ed è che è in arrivo uno tsunami. E lasciamo perdere i partiti che hanno fatto sempre vomitare (mi riferisco ai fascisti e ai mafiosi); parliamo di quelli che avrebbero dovuto contenere i danni. Cara Rosy Bindi, lo sai che da quando ti sei opposta all'abolizione dei vitalizi per me sei morta? Che ridere, se penso che mi sembravi una persona affidabile, roba da pazzi. Non sottovalutarmi, è pieno di moscerini come me; siamo miriadi di nugoli. Caro Bersani, lo sai che da quando hai detto che i "rimborsi" ai partiti vanno "rivisti", ma "senza accetta", sei morto pure tu? guarda che Alfano dice "aboliamoli" mica perché è scemo, o perché ci crede; ma perché, al contrario di te, lui guarda i sondaggi, lui non lo sa di essere già morto, ma sa che se non lo dice è morto di sicuro. Cerca di salvarsi la pelle, tanto abolito un finanziamento se ne fa un altro - ma almeno a far finta ci prova. Cari partiti indecenti tutti, lo sapete che da quando avete spostato a "dopo le elezioni" l'unico, il solo banco di prova su cui i più volonterosi vi avrebbero valutato, siete MORTI TUTTI, per quasi tutti? nei sondaggi vi tiene in piedi solo l'11% degli interpellati. E chi sono questi dell'11%? voi, con il vostro immane codazzo di famigli e clientele. Ora vi dico un segreto: io faccio parte del ristretto gruppo dei veri anti/anti-politica doc, quelli che andrebbero a votare anche in ginocchio, e perciò vi dò un'informazione diretta: sappiate che ora stiamo gettando tutti la spugna. Perché anche su questo, ha ragione Grillo: la VERA anti-politica siete voi. Perciò smettete di usare questa parola parlando di altri.
Caro Grillo, a te dico: sei un grande stronzo, perché potevi darci una via d'uscita, e invece non ce la vuoi dare. Potevi far tutto lo stesso, allo stesso modo, senza quella forma - che è sostanza - di quella inutile, orripilante violenza che fa rizzare i peli sulla schiena. Va a finire che forse ti voto lo stesso, ma solo per sbattere più forte una porta in faccia a una classe politica indecente. Ma voto un altro morto: perché quella violenza che trasudi non è un dettaglio; e nemmeno aver detto che "la mafia non ha mai strangolato nessuno.." lo è. Te lo devo dire: sotto sotto mi fai paura quanto gli altri e forse anche di più.
Sono delusa e arrabbiata con tutti, dunque e perciò. 
Sono straconvinta che solo le donne potrebbero forse salvarci, ormai, per il rotto della cuffia. Ma un partito serio delle donne, oggi, ancora non c'è. 

venerdì 6 aprile 2012

Incantesimi leghisti, magia nera e streghe padane

E ora salta fuori che la famigliola del Bossi coltivava pure la magia nera, e che il Bossi, invece di avercelo duro, era solo un pagliaccio floscio manovrato dall'interno da 2 streghe (ma mica per dire: streghe che facevano la magia nera).
Ora: in effetti, vien da dire... qualcosa di magico, qui c'è senz'altro. Ed è la protervia sorda e cieca con cui il leghista medio non vuole vedere a che gentaglia ha dato fiducia: niente da fare!
Non bastava la truffa della banca della Lega, che ha derubato i militanti lasciandoli con un palmo di naso; non bastava l'alleanza di ferro di Bossi con il boss ex "mafioso", non bastavano i mille maneggi a fini personali di anni e anni di Governo... non bastavano le badanti arraffone e i figli parassiti... no, non basta mai. I militanti della Lega non si arrendono all'evidenza del fango nemmeno se gli ci metti il naso dentro.

Sembra che il fango piova solo da fuori, e il governo è sempre di qualcun altro, anche se il mazzo l'hanno stretto loro per decenni. "Su di me, solo fango": dice una certa tizia orribile, che si chiama Rosi Mauro. E se nel fango ti ci rotoli dentro, cosa pensi di ritrovarti addosso? ma le domande logiche qui non interessano a nessuno.

Comunque, qui vorrei bisbigliarlo a gran voce al mondo, chiaro e tondo: non tirate fuori la solita misoginia, che si risolve nella solita caccia alle streghe (cioè nel solito ritornello delle solite donne stronze che rovinano i soliti uomini ingenui).
La lega è un verminaio bello e buono, lo è sempre stato, e nella Lega chi comanda è bugiardo e ladro: uomini e donne, pari sono. Si piacciono, si scelgono e si meritano l'un l'altro, e fanno star male tutti dallo squallore; senza remissione. E voi popolo della Lega siete trattati da popolo bue, ma scusate sembra che è proprio quello che volete. Sembrate proprio il popolo bue più testardo del mondo.

giovedì 5 aprile 2012

Dov'ero andata fino adesso? e l'art. 18 a che punto è?

Mi sono accorta di non esserci stata per un pezzo. Tutto nel frattempo ha proseguito regolare. In questo preciso momento, a quanto pare, mentre riatterro sul mio blog dopo un giretto nell'interspazio, la notizia del giorno è la riforma del lavoro, che finalmente approda a una definizione. Tutti contenti, tutti soddisfatti, secondo alcuni; tutto il contrario, secondo altri.
Bla bla, ma c'è una cosa che non sento dire mai: l'art. 18 è (sarebbe) sacrosanto, quello che NON va bene è il costume che ha ingenerato da tempi immemorabili, di sostenere carrozzoni e corruttela.
Chissenefrega di cosa dice una mosca? ma proprio per questo lo posso dire: il giusto concetto di reintegro in caso di "ingiusto licenziamento", è ingiustamente abusato per impedire i licenziamenti di assenteisti, corrotti e profittatori.
L'etica del lavoro è una cosa seria, e va salvaguardata da parte di tutti.
Mi spiegate perché dei giusti principi devono essere utilizzati (e dunque svuotati!) per tenere in piedi reti di corruzione? sistemi clientelari in cui posti di lavoro ipergarantiti sono dati, in cambio di favori, ad "amici" che si impegneranno ad ampliare la rete dei favoritismi: professionisti del parassitismo che (protetti anche dall'art. 18) non dovranno temere di perdere il lavoro nemmeno se in flagranza di reato? Mi spiegate perché di questo non si parla mai - se non marginalmente e in episodi lasciati immediatamente cadere, come se il parlarne danneggiasse "la causa dei lavoratori"?
E mi spiegate perché anzi, nonostante ciò avvenga ampiamente anche nel privato, proprio il settore pubblico, dove questa perversione impazza liberamente, non viene nemmeno lontanamente messo in discussione?
E davvero un sospettino non viene a nessuno, riguardo al perché sono tanto larghe le maglie che lasciano sguazzare in  Istitutì come Inps e Inail pletore di falsi malati  e falsi invalidi..?
Boh... bah! bzzbbzzzz.

martedì 29 novembre 2011

Fare schifo ancora di più delle banche, si può

Se nella vostra indignazione contro le banche vi senbravano i soggetti più censurabili del mondo, ecco che vi siete sbagliai: per la famosa legge della fisica per cui non c'è limite al peggio. C'è modo di fare ancora più schifo delle banche; ma molto, molto più schifo. E un certo Scilipoti l'ha trovato.
No comment sulla povera ragazza votata al meretricio che ha accettato di assisterlo in questa schifezza.

mercoledì 19 ottobre 2011

E così finalmente potranno manifestare solo industriali ed ereditieri

Due piccioni con una fava: mentre si garantisce a banchieri e industriali un sacrosanto diritto democratico, con un colpo di genio è stata finalmente individuata l'entrata risolutiva che mancava per le casse dello Stato.
Due Maroni, si dice.
Ma voi leghisti, cosa avete nel cervello, per farvi prendere così mansuetamente per il culo?


Giuliano Ferrara blackbloc

Manifestazioni pacifiche in tutto il mondo, tranne che in Italia, e tutti a chiedersi come mai questa anomalia, in un Paese in cui dal Presidente del Consiglio al suo ghost-writer e opinionista di Stato, dal Ministro della Difesa al Sindaco della capitale sono tutti blackbloc - e se ne vantano. 







Un affettuoso ringraziamento a Nonleggerlo, per i simpatici spunti.

venerdì 23 settembre 2011

Bossi, sei un mafioso?

BOSSI, LEI E' UN VENDUTO RICATTABILE? RISPONDA.
Bossi ordina alla Lega di salvare Milanese, e la Lega obbedisce. 
Da ogni dove sale una domanda a Bossi a cui Bossi non risponde. 
Il che ci ricorda 10 domande che Bossi fece a Berlusconi, e a cui nessuno rispose mai – almeno ufficialmente. 
Purtroppo la “risposta” ricevuta privatamente da Bossi fu molto convincente; troppo.

Berlusconi sei un Mafioso? (Fonte: "La Padania" del 19/8/1998)
1 • Il 26/9/1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l'intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma dal '68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 di lire. Dopo l'acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l'area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel'ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.

2 • Il 22/5/1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8miliardi di oggi Fonte Istat).Il 22/7/1975 (un anno dopo) la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte Istat). Anche in questo caso, che è solo l'esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dall'orribile odore. Risponda.

3 • Il 2/2/1973, lei, signor Berlusconi, fondò un'altra società: la Italcantieri Srl. Il 18/7/1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell'arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Lo spieghi. Risponda.

4 • Il 15/9/1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo costituta Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l'impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi con un proprio nome da quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16/9/1974, rispondeva al nome di immobiliare San Martino Spa, "forte di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell'Utri, il suo "segretario". Sempre il 15/9/1977, quel milione salirà a 500, il 19/7/1978 a due miliardi. Un'altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò? Risponda.

5 • Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21/3/1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, 20milioni di capitale, che l'11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L'8/6/1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30/6/1978, quei 20 milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di oggi). Il 26/1/1979 le due "Fininvest" si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi? Risponda.

6 • Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo Stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid.? Risponda.

7 • E' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col "mattone" per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l'Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un "pentito", è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia? Risponda.

8 • E' certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell'Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell'Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel 1976 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12/5/1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima "Cantieri Riuniti Milanesi Spa". Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì, i 988 milioni (5 miliardi d'oggi) per quest'ennesima iniezione di soldi? Risponda.

9 •  Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4/5/1977 a Roma fondò l'immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l'anno successivo (era il 1978) aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all'Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda - ville e terreni - il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile. Risponda.

10 • Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato (vedi l'acquisto dell'attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio) la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi della cosca dei Madonia e Lottusi il 15 /11/1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione. Ebbene, la transizione per l'acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi? Risponda.

Al sito www.leganord.org, che alla voce “informazione” fornisce l’archivio degli articoli (1998-99 compresi), il pezzo è sparito insieme a molti altri dello stesso periodo. Sopravvive solo in un vecchio post di Brianza Popolare, che spiacerebbe veder sparire anch’esso.  


Vero è che oggi tutte le risposte ce le dà senza peli sulla lingua la escort/opinionista De Nicolò, ma per quelli un po’ tradizionalisti che (come me), vorrebbero risposte diverse, mi piace rilanciarlo.



Altri titoli de "La Padania" non più rintracciabili:
"La Fininvest è nata da Cosa Nostra” (7.10.98)
"Berlusconi, metodi mafiosi" (6.10.1999)
"Silvio riciclava i soldi della mafia" (7.7.98)
"C'è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile" (25.11.99)
"Imprenditore o politico, è il momento della scelta" (9.11.98)
"Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica" (10.6.98)
"Un biscione di miliardi in Svizzera" (3.11.98)
"Le sedici casseforti occulte" (29.9.98)
"Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca" (2.7.98)
"La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (27.10.98)
"Così il Biscione si mise la coppola" (16.7.98)
"Le gesta di Lucky Berlusca" (31.8.98).

giovedì 8 settembre 2011

Barzellette che non fanno ridere 2

Governanti di m.. producono un paese di m..
Governanti mafiosi producono un paese mafioso.
Governanti maschilisti producono un paese maschilista.
Governanti razzisti producono un paese razzista.

Governanti da barzelletta producono un paese da barzelletta.