Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.
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venerdì 6 aprile 2012

Incantesimi leghisti, magia nera e streghe padane

E ora salta fuori che la famigliola del Bossi coltivava pure la magia nera, e che il Bossi, invece di avercelo duro, era solo un pagliaccio floscio manovrato dall'interno da 2 streghe (ma mica per dire: streghe che facevano la magia nera).
Ora: in effetti, vien da dire... qualcosa di magico, qui c'è senz'altro. Ed è la protervia sorda e cieca con cui il leghista medio non vuole vedere a che gentaglia ha dato fiducia: niente da fare!
Non bastava la truffa della banca della Lega, che ha derubato i militanti lasciandoli con un palmo di naso; non bastava l'alleanza di ferro di Bossi con il boss ex "mafioso", non bastavano i mille maneggi a fini personali di anni e anni di Governo... non bastavano le badanti arraffone e i figli parassiti... no, non basta mai. I militanti della Lega non si arrendono all'evidenza del fango nemmeno se gli ci metti il naso dentro.

Sembra che il fango piova solo da fuori, e il governo è sempre di qualcun altro, anche se il mazzo l'hanno stretto loro per decenni. "Su di me, solo fango": dice una certa tizia orribile, che si chiama Rosi Mauro. E se nel fango ti ci rotoli dentro, cosa pensi di ritrovarti addosso? ma le domande logiche qui non interessano a nessuno.

Comunque, qui vorrei bisbigliarlo a gran voce al mondo, chiaro e tondo: non tirate fuori la solita misoginia, che si risolve nella solita caccia alle streghe (cioè nel solito ritornello delle solite donne stronze che rovinano i soliti uomini ingenui).
La lega è un verminaio bello e buono, lo è sempre stato, e nella Lega chi comanda è bugiardo e ladro: uomini e donne, pari sono. Si piacciono, si scelgono e si meritano l'un l'altro, e fanno star male tutti dallo squallore; senza remissione. E voi popolo della Lega siete trattati da popolo bue, ma scusate sembra che è proprio quello che volete. Sembrate proprio il popolo bue più testardo del mondo.

mercoledì 7 luglio 2010

L'Aquila: comincio a dirvelo io

Ho ricevuto questa mail, scritta da un' amica dell'Aquila, e la condivido con voi:

"Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Dice che risulto morosa da settembre 2009 e chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno causa terremoto, il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce, si scusa e mi dice che farà presente a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Dice che ha avuto la fortuna di visitare L'Aquila un paio di anni fa, ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. Mi sale il groppo in gola e le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo, poi mi chiede com'è la mia città oggi. Io le racconto del centro militarizzato; che non posso andare a casa mia quando voglio; che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Dei palazzi lasciati lì a morire e dei soldi che non ci sono, per ricostruire, né per aiutare noi a sopravvivere.

Che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo, e pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte; e ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga solo 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo Stato non versa ai 27.000 cittadini senza casa che si gestiscono da soli, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati, senza nessun controllo. Io pago, in un paesino di 500 anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso, alveari senz'anima, senza neanche un giornalaio o un bar. Le racconto di una città che muore, e lei mi risponde "..non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo".

Bè, in attesa che sentano i giornalisti televisivi comincio a dirvelo io, eh?

PICCOLO AGGIORNAMENTO:
Non fai in tempo a parlare che gli Aquilani decidono di fare informazione da soli e vanno a Roma, dove vengono accolti a manganellate, Sindaco compreso. Nel corteo neanche una bandiera rossa, e fischiati NON SOLO Governo e Berlusconi, ma anche Bersani. E ora come si fa a presentare la notizia? bè, per cominciare magari è meglio non annunciarla...


Però a onor del vero poi la notizia è presentata obiettivamente. Boh, forse qualcosa è sfuggito di mano al Direttore, o forse su questa faccenda qualche giornalista ha puntato davvero i piedi... Comunque resta l'accaduto, che in questo caso non può avere diverse "interpretazioni", è documentato da tutti e parla da solo.

mercoledì 3 marzo 2010

Notizie e canzoni secondo Minzolini

.. e pffff... al minuto 3,50 di nuovo chiamato in causa il partito dell'amore. Bella canzone, però.



con doverosa puntata precedente: ... il TG1 che anziché informare i cittadini della prescrizione del REATO, ne millanta l'inesistente assoluzione:


e ancor più doverosa puntata ancora precedente, con le VERE conclusioni cui era giunto il processo prima della prescrizione del reato - le quali, pur essendo riconfermate, hanno incocciato nel problema della prescrizione (in quanto il reato era di un paio di mesi precedente al momento in cui Mills ha incassato i soldi):

Fra 11 mesi il reato va automaticamente in prescrizione anche per il coimputato Berlusconi (ora stralciato).
C'est la vie. En Italie.