A molte persone, questo termine.. "femminicidio", sembra una forzatura; un'esagerazione, un neologismo vittimista. Tipo.. Eh, va bè, muore tanta gente, tra incidenti e fatti di sangue, muoiono anche le donne, no? e gli uomini forse non muoiono?? anzi, ne muoiono più spesso e volentieri, come è noto.. quanto la fate lunga!
E invece no. E INVECE NO: non esiste nessuna statistica che mostri come, fra le cause rilevanti di morte per l'umano maschio, ci sia la mano assassina di una donna a lui legata (per giunta) da qualche relazione di genere specifica (moglie, amante, sorella eccetera).
Statistica che invece, con dati agghiaccianti, esiste in tutto il mondo all'incontrario: fra le primissime cause di morte delle donne (prima ancora del cancro al seno o degli incidenti più disparati) c'è l'assassinio da parte di qualcuno, maschio, che dovrebbe essere fra chi più le ama.
E si ritiene dovrebbe proteggerle, semmai: padre, marito, amante, fratello.
Come la mettiamo?
Il FEMMINICIDIO è BUIO della mente e del cuore. ACCENDIAMO LE LUCI.
Oggi fiaccolate in tutta Italia contro gli assassinii delle donne. Stasera accendiamo candele alle finestre per invocare una nuova civiltà.
Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.
giovedì 26 gennaio 2012
venerdì 2 dicembre 2011
Togliete i libri agli uomini e faranno i padellari che scrivono su Libero
Sia chiaro: non c'è niente da ridere. Questo è il "giornalismo" ai tempi del berlusconismo. D'accordissimo su ogni parola di Elena Betti. Ma per fortuna non muore quel lato oscuro che, nel cuore umano, sa vedere il comico nelle tragedie.
per inciso... vi faccio notare 2 particolari:
1. in cima a quel vomitevole titolo, la scritta "libero pensiero"
2. la redazione di questo coraggioso seminatore di "libero pensiero" è stata presidiata per anni da camionette dell'esercito (costose scorte pagate da noi), a difesa del prezioso servizio pubblico (non si sa mai che a qualche donnetta venisse in mente di venire a tirare pomodori).
per inciso... vi faccio notare 2 particolari:
1. in cima a quel vomitevole titolo, la scritta "libero pensiero"
2. la redazione di questo coraggioso seminatore di "libero pensiero" è stata presidiata per anni da camionette dell'esercito (costose scorte pagate da noi), a difesa del prezioso servizio pubblico (non si sa mai che a qualche donnetta venisse in mente di venire a tirare pomodori).
martedì 29 novembre 2011
Fare schifo ancora di più delle banche, si può
Se nella vostra indignazione contro le banche vi senbravano i soggetti più censurabili del mondo, ecco che vi siete sbagliai: per la famosa legge della fisica per cui non c'è limite al peggio. C'è modo di fare ancora più schifo delle banche; ma molto, molto più schifo. E un certo Scilipoti l'ha trovato.
No comment sulla povera ragazza votata al meretricio che ha accettato di assisterlo in questa schifezza.
No comment sulla povera ragazza votata al meretricio che ha accettato di assisterlo in questa schifezza.
domenica 20 novembre 2011
Pacifismo peloso. Il vero colore di Benetton
Allora! mi rendo conto che qui in giro stanno succedendo cose ben più importanti.. ma questo è pur sempre il partito dell'amore, ed è l'amor che move il cielo e l'altre stelle la prima cosa che ci sta a cuore. E il nostro numeroso, attivissimo e prestigioso comitato di redazione (hahhaha!) ha decretato all'unanimità: pollice verso alla penosa campagna dei baci di Benetton. Fa schifo, ma non perché è "brutta": perché è pelosa e bugiarda - non semina amore ma livore.
Come dice Shakespeare, chi semina amore raccoglie felicità, ma chi semina livore raccoglie calci in culo, basta saperlo. Questa campagna fa il paio con tutte le ultime di Oliviero Toscani il cui fegato marcio è venuto da tempo allo scoperto: il fegato marcio produce livore, Oliviero, fatti curare. Cioè, se vuoi essere livoroso sono affaracci tuoi, ma non venire a parlare di "amore" al prossimo, quando da un pezzo sai solo seminar zizzania, pure del tipo antipatico. E infatti Toscani che parla d'amore è il contraltare del suo grande amico Sgarbi (un altro che si è fottuto il fegato da mò), che osa dedicare un libro alle donne, categoria che odia oltre ogni cosa e con tutto se stesso, intitolandolo pure "Piene di grazia".
Va bè, facciamola breve: se volevi fare una campagna Un/hate, caro Toscani, rappresentavi un bacio casto, in qualunque salsa andava bene. Ma se fai mettere la lingua in bocca agli Imam (e al Papa), e sbertucci allo stesso modo gente anche meno suscettibile, sai benissimo che scatenerai solo odio dalle conseguenze imprevedibili. E del resto... diciamola tutta: caro benetton, strappi proprio le parole dalla lingua: se volevi seminare pace, MANTIENI LE PROMESSE che sparpagli in giro come slogan di Toscani, e inchinati davanti a quelli che stai strozzando: per esempio in qualità di maggiore latifondista in Argentina con più di 970.000 ettari di terra che arrivano fino alla Patagonia.
Prendiamo per esempio la Comunità Mapuche che ha presentato denuncia penale contro la Benetton per usurpazione di territorio. Nel 2005 Benetton aveva promesso di riparare, in parte, donando alle comunità locali 7.500 ettari del "suo" terreno ma, ad oggi, "la comunità non ha ancora ricevuto nulla", dice Mario Millàn, "si era trattato solamente di uno show mediatico con la partecipazione finale del governo della provincia", che consenti a Benetton incrementare ancor di più l'acquisizione di nuove terre. Mapperfavore!
Grandi pubblicitari, ok, grandi pallisti: e nel paese delle palle l'amore e la pace non sono quello che sembrano.
Come dice Shakespeare, chi semina amore raccoglie felicità, ma chi semina livore raccoglie calci in culo, basta saperlo. Questa campagna fa il paio con tutte le ultime di Oliviero Toscani il cui fegato marcio è venuto da tempo allo scoperto: il fegato marcio produce livore, Oliviero, fatti curare. Cioè, se vuoi essere livoroso sono affaracci tuoi, ma non venire a parlare di "amore" al prossimo, quando da un pezzo sai solo seminar zizzania, pure del tipo antipatico. E infatti Toscani che parla d'amore è il contraltare del suo grande amico Sgarbi (un altro che si è fottuto il fegato da mò), che osa dedicare un libro alle donne, categoria che odia oltre ogni cosa e con tutto se stesso, intitolandolo pure "Piene di grazia".
Va bè, facciamola breve: se volevi fare una campagna Un/hate, caro Toscani, rappresentavi un bacio casto, in qualunque salsa andava bene. Ma se fai mettere la lingua in bocca agli Imam (e al Papa), e sbertucci allo stesso modo gente anche meno suscettibile, sai benissimo che scatenerai solo odio dalle conseguenze imprevedibili. E del resto... diciamola tutta: caro benetton, strappi proprio le parole dalla lingua: se volevi seminare pace, MANTIENI LE PROMESSE che sparpagli in giro come slogan di Toscani, e inchinati davanti a quelli che stai strozzando: per esempio in qualità di maggiore latifondista in Argentina con più di 970.000 ettari di terra che arrivano fino alla Patagonia.
Prendiamo per esempio la Comunità Mapuche che ha presentato denuncia penale contro la Benetton per usurpazione di territorio. Nel 2005 Benetton aveva promesso di riparare, in parte, donando alle comunità locali 7.500 ettari del "suo" terreno ma, ad oggi, "la comunità non ha ancora ricevuto nulla", dice Mario Millàn, "si era trattato solamente di uno show mediatico con la partecipazione finale del governo della provincia", che consenti a Benetton incrementare ancor di più l'acquisizione di nuove terre. Mapperfavore!
Grandi pubblicitari, ok, grandi pallisti: e nel paese delle palle l'amore e la pace non sono quello che sembrano.
venerdì 11 novembre 2011
11-11-2011 segreto di pulcinella
Il 12 novembre c'è un'importante manifestazione del "mondo della cultura" e del sindacato: ma chissà perché a me stanno più simpatiche le manifestazioni di OGGI: 11-11-11: di cui nessuno sa un cazzo. Io stessa le scopro in questo preciso momento. A questo post c'è un lungo elenco di eventi previsti per oggi.
Da qualche parte leggo: questo movimento sta nascendo dal basso, nell'assoluto silenzio dei media: dal basso e in silenzio, come l'erba. In effetti! a quanto pare i detentori ufficiali del diritto di manifestare preferiscono che resti segreto, ma presto, spero, sarà un segreto di pulcinella.
Niente di più vero: NESSUNO ne parla, ma si farà vedere, come l'erba che buca l'asfalto.
11-11-11: a good day for starting change.
Da qualche parte leggo: questo movimento sta nascendo dal basso, nell'assoluto silenzio dei media: dal basso e in silenzio, come l'erba. In effetti! a quanto pare i detentori ufficiali del diritto di manifestare preferiscono che resti segreto, ma presto, spero, sarà un segreto di pulcinella.
Niente di più vero: NESSUNO ne parla, ma si farà vedere, come l'erba che buca l'asfalto.
11-11-11: a good day for starting change.
mercoledì 19 ottobre 2011
E così finalmente potranno manifestare solo industriali ed ereditieri
Due piccioni con una fava: mentre si garantisce a banchieri e industriali un sacrosanto diritto democratico, con un colpo di genio è stata finalmente individuata l'entrata risolutiva che mancava per le casse dello Stato.
Due Maroni, si dice.
Ma voi leghisti, cosa avete nel cervello, per farvi prendere così mansuetamente per il culo?
Due Maroni, si dice.
Ma voi leghisti, cosa avete nel cervello, per farvi prendere così mansuetamente per il culo?
Giuliano Ferrara blackbloc
Manifestazioni pacifiche in tutto il mondo, tranne che in Italia, e tutti a chiedersi come mai questa anomalia, in un Paese in cui dal Presidente del Consiglio al suo ghost-writer e opinionista di Stato, dal Ministro della Difesa al Sindaco della capitale sono tutti blackbloc - e se ne vantano.




Un affettuoso ringraziamento a Nonleggerlo, per i simpatici spunti.
venerdì 7 ottobre 2011
Merkel scatenata
La realtà romanzesca? o quando la realtà supera la fantasia?
o quando la realtà supera di gran lunga la satira? ..in questo caso, ed è quello in cui viviamo noi, perfino un video come questo viene creduto vero da tutti:
In realtà lei parla di tutt'altro, ma il "traduttore" forse le rende il servizio di dire a chiare lettere quello che direbbe lei davvero, al sig. Berlusconi - ma che (non essendo una figura da barzelletta come il nostro "premier"), non può dire.
Eppure.. anche se si fosse sbottonata così.. non avremmo potuto trattenerci dal dire brava Angela: un po' perché dice a voce alta quello che pensiamo tutte, e un po' perché perdere la misura non è un reato se è per legittima difesa.
Parole che in Italia non perdono di attualità e che finché vivremo in questa barzelletta mai la perderanno. Enjoy!
o quando la realtà supera di gran lunga la satira? ..in questo caso, ed è quello in cui viviamo noi, perfino un video come questo viene creduto vero da tutti:
In realtà lei parla di tutt'altro, ma il "traduttore" forse le rende il servizio di dire a chiare lettere quello che direbbe lei davvero, al sig. Berlusconi - ma che (non essendo una figura da barzelletta come il nostro "premier"), non può dire.
Eppure.. anche se si fosse sbottonata così.. non avremmo potuto trattenerci dal dire brava Angela: un po' perché dice a voce alta quello che pensiamo tutte, e un po' perché perdere la misura non è un reato se è per legittima difesa.
Parole che in Italia non perdono di attualità e che finché vivremo in questa barzelletta mai la perderanno. Enjoy!
giovedì 6 ottobre 2011
Se non ci svegliamo da questo incubo ci svegliamo in carcere
Il paese dei balocchi della Mafia è un posto dove i mafiosi stanno in Parlamento: dove i picchiatori diventano Ministri alla Difesa, le escort Ministri della Pari Opportunità, gli asini Ministri dell'Istruzione, e le Commissioni Giustizia pullulano di padrini e picciotti, eccetera eccetera.
In questo Paese, in cui finti sempliciotti semplificano le leggi a capocchia, ci sono le leggi scritte e quelle non scritte: che (come ovunque) dovrebbero valere più delle prime.
Nei Paesi retrogradi la più importante legge non scritta è la correttezza; nel moderno Paese delle Mafie invece è l'omertà. I picciotti che parlano troppo, si sa, finiscono incaprettati: ma in privato; nella parte pubblica di questo Paese democratico finiranno solo in galera.
Tornando a noi: il sig. Mario Contento, che ha firmato il nuovo schifoso emendamento PdL che sbatte in carcere i giornalisti che osano pubblicare gli atti già pubblici relativi alle intercettazioni, è contento. Noi nemmeno un po': non si capisce dove, quando e come, i blogger dovrebbero sentirsi "sollevati"dal fatto che l'obbligo di rettifica rimanga in capo "solo" alle testate registrate.
La storia infinita di questo schifoso DDL (la cui amena lettura si può fare qui) si inquadra perfettamente in quella di un Paese-incubo da cui ci dobbiamo svegliare: il paese in cui i brillanti imprenditori NON possono essere onesti e le persone di un certo livello devono imparare non solo a camminare sui cadaveri, ma anche a vendersi la propria madre. Qualunque cosa esca dalla discussione di oggi alla Camera dei Deputati diamoci tutti un pizzicotto, tutti a Milano sabato 8 e a Roma sabato 15 ottobre.
In questo Paese, in cui finti sempliciotti semplificano le leggi a capocchia, ci sono le leggi scritte e quelle non scritte: che (come ovunque) dovrebbero valere più delle prime.
Nei Paesi retrogradi la più importante legge non scritta è la correttezza; nel moderno Paese delle Mafie invece è l'omertà. I picciotti che parlano troppo, si sa, finiscono incaprettati: ma in privato; nella parte pubblica di questo Paese democratico finiranno solo in galera.
Tornando a noi: il sig. Mario Contento, che ha firmato il nuovo schifoso emendamento PdL che sbatte in carcere i giornalisti che osano pubblicare gli atti già pubblici relativi alle intercettazioni, è contento. Noi nemmeno un po': non si capisce dove, quando e come, i blogger dovrebbero sentirsi "sollevati"dal fatto che l'obbligo di rettifica rimanga in capo "solo" alle testate registrate.
La storia infinita di questo schifoso DDL (la cui amena lettura si può fare qui) si inquadra perfettamente in quella di un Paese-incubo da cui ci dobbiamo svegliare: il paese in cui i brillanti imprenditori NON possono essere onesti e le persone di un certo livello devono imparare non solo a camminare sui cadaveri, ma anche a vendersi la propria madre. Qualunque cosa esca dalla discussione di oggi alla Camera dei Deputati diamoci tutti un pizzicotto, tutti a Milano sabato 8 e a Roma sabato 15 ottobre.
giovedì 29 settembre 2011
75 anni spesi male, nascosti peggio. Ma auguri presidente! forse una soluzione c'è.
Come sarebbe (forse) Berlusconi nel giorno del suo 75° compleanno, se non fosse la menzogna vivente che è, se non fosse vissuto nel nome della menzogna.
sarebbe così?
Chissà. Forse.
sarebbe così?
Chissà. Forse.
E come sarebbe se avesse fatto anche qualcosa di buono? qualcosa per gli altri e non solo per se stesso e per un'immensa corte di persone orrende..? Chissà.
Forse avrebbe uno sguardo buono, forse gli vorremmo bene. Forse sarebbe una persona felice, e non quel poveraccio che è.
Forse.
Auguri Berlusconi: soprattutto a NOI, di svegliarci e scoprire che tutta questa orribile barzelletta la stavamo solo sognando.
Auguri, anche a te, di risvegliarti e scoprire che era solo un incubo: corri allo specchio, e hai ancora 25 anni! che figata, puoi ancora decidere se essere una persona pulita, puoi cambiare tutto. E da qualche altra parte ci svegliamo anche noi, nel mondo che esisterebbe se tu non fossi mai esistito: senza sapere MAI niente di te né di tutto questo, senza conoscerti mai.
Mai escludere l'impossibile.
Auguri, anche a te, di risvegliarti e scoprire che era solo un incubo: corri allo specchio, e hai ancora 25 anni! che figata, puoi ancora decidere se essere una persona pulita, puoi cambiare tutto. E da qualche altra parte ci svegliamo anche noi, nel mondo che esisterebbe se tu non fossi mai esistito: senza sapere MAI niente di te né di tutto questo, senza conoscerti mai.
Mai escludere l'impossibile.
Auguri a tutti.
venerdì 23 settembre 2011
Bossi, sei un mafioso?
BOSSI, LEI E' UN VENDUTO RICATTABILE? RISPONDA.
Bossi ordina alla Lega di salvare Milanese, e la Lega obbedisce.
Da ogni dove sale una domanda a Bossi a cui Bossi non risponde.
Il che ci ricorda 10 domande che Bossi fece a Berlusconi, e a cui nessuno rispose mai – almeno ufficialmente.
Da ogni dove sale una domanda a Bossi a cui Bossi non risponde.
Il che ci ricorda 10 domande che Bossi fece a Berlusconi, e a cui nessuno rispose mai – almeno ufficialmente.
Purtroppo la “risposta” ricevuta privatamente da Bossi fu molto convincente; troppo.
Berlusconi sei un Mafioso? (Fonte: "La Padania" del 19/8/1998)
1 • Il 26/9/1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l'intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma dal '68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 di lire. Dopo l'acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l'area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel'ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.
2 • Il 22/5/1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8miliardi di oggi Fonte Istat).Il 22/7/1975 (un anno dopo) la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte Istat). Anche in questo caso, che è solo l'esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dall'orribile odore. Risponda.
3 • Il 2/2/1973, lei, signor Berlusconi, fondò un'altra società: la Italcantieri Srl. Il 18/7/1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell'arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Lo spieghi. Risponda.
4 • Il 15/9/1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo costituta Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l'impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi con un proprio nome da quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16/9/1974, rispondeva al nome di immobiliare San Martino Spa, "forte di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell'Utri, il suo "segretario". Sempre il 15/9/1977, quel milione salirà a 500, il 19/7/1978 a due miliardi. Un'altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò? Risponda.
5 • Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21/3/1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, 20milioni di capitale, che l'11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L'8/6/1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30/6/1978, quei 20 milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di oggi). Il 26/1/1979 le due "Fininvest" si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi? Risponda.
6 • Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo Stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid.? Risponda.
7 • E' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col "mattone" per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l'Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un "pentito", è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia? Risponda.
8 • E' certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell'Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell'Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel 1976 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12/5/1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima "Cantieri Riuniti Milanesi Spa". Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì, i 988 milioni (5 miliardi d'oggi) per quest'ennesima iniezione di soldi? Risponda.
9 • Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4/5/1977 a Roma fondò l'immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l'anno successivo (era il 1978) aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all'Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda - ville e terreni - il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile. Risponda.
10 • Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato (vedi l'acquisto dell'attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio) la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi della cosca dei Madonia e Lottusi il 15 /11/1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione. Ebbene, la transizione per l'acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi? Risponda.
Al sito www.leganord.org, che alla voce “informazione” fornisce l’archivio degli articoli (1998-99 compresi), il pezzo è sparito insieme a molti altri dello stesso periodo. Sopravvive solo in un vecchio post di Brianza Popolare, che spiacerebbe veder sparire anch’esso.
Vero è che oggi tutte le risposte ce le dà senza peli sulla lingua la escort/opinionista De Nicolò, ma per quelli un po’ tradizionalisti che (come me), vorrebbero risposte diverse, mi piace rilanciarlo.
Vero è che oggi tutte le risposte ce le dà senza peli sulla lingua la escort/opinionista De Nicolò, ma per quelli un po’ tradizionalisti che (come me), vorrebbero risposte diverse, mi piace rilanciarlo.
Altri titoli de "La Padania" non più rintracciabili:
"La Fininvest è nata da Cosa Nostra” (7.10.98)
"Berlusconi, metodi mafiosi" (6.10.1999)
"Silvio riciclava i soldi della mafia" (7.7.98)
"C'è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile" (25.11.99)
"Imprenditore o politico, è il momento della scelta" (9.11.98)
"Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica" (10.6.98)
"Un biscione di miliardi in Svizzera" (3.11.98)
"Le sedici casseforti occulte" (29.9.98)
"Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca" (2.7.98)
"La Fininvest è nata da Cosa Nostra" (27.10.98)
"Così il Biscione si mise la coppola" (16.7.98)
"Le gesta di Lucky Berlusca" (31.8.98).
giovedì 8 settembre 2011
Barzellette che non fanno ridere 2
Governanti di m.. producono un paese di m..
Governanti mafiosi producono un paese mafioso.
Governanti maschilisti producono un paese maschilista.
Governanti razzisti producono un paese razzista.
Governanti da barzelletta producono un paese da barzelletta.
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