"Questa pagina NON voleva parlare di violenza, ma solo di gioia. NON voleva recriminare e lamentarsi su nulla, ma guardare ad alternative, a scenari di bellezza possibili. ECCO perché parliamo malvolentieri di volenza: ma ci rendiamo conto che voler essere costruttivi, fiduciosi, aperti a un futuro diverso e determinati a crearlo con pensieri positivi NON può significare chiudere gli occhi davanti a realtà dolorose che l'ignoranza, e dunque l'INDIFFERENZA, nutrono come un veleno. Ed ecco perché riteniamo doverosa una riflessione: prendiamo spunto da 2 episodi di questi giorni, ma sono solo 2 esempi: questi episodi non si fermano mai. Come il tassametro.. solo in Italia una donna è uccisa dal fidanzato OGNI 3 GIORNI.
NOTIZIA 1 • La Stampa di ieri riporta il funerale di Anna Rosa, "uccisa 2 volte in 5 anni": sopravvissuta nel 2005 a 15 coltellate inferte dal fidanzato abbandonato, è stata uccisa da "solo" 6 coltellate, dello STESSO uomo, nello stesso punto. L’ex convivente, libero dopo soli 2 anni, ha potuto terrorizzarla e tormentarla indisturbato per anni, fino ad ucciderla: "Anna Rosa è morta martedì sera, colpita dal suo ex convivente .. ma aveva cominciato a morire il 13 luglio del 2005, quando lo stesso uomo, nello stesso ingresso di casa di lei, aveva cercato di ammazzarla non riuscendovi solo perché i soccorsi erano stati rapidi e l’ospedale a un passo".
Diamo un po' di numeri:
• 15 coltellate nel 2005
• 2 anni di carcere e poi tranquilla libertà per l'aspirante omicida
• 5 anni "di benevola giustizia per il carnefice", come scrive La Stampa
• 5 anni di molestie, minacce, vane denunce per la vittima: "anni di indicibile incubo",
• 6 coltellate mortali di martedì
• 1 funerale di venerdi
• 2 ragazzi orfani, di 12 e 17 anni
• ingiustizia e dolore senza riparazione e milioni, miliardi di lacrime.
NOTIZIA 2 • In luglio (sempre su Fb, ndr) viene "oscurata, senza motivazione o preavviso alcuno, una pagina sociale dedicata alla memoria di Valentina Maiorano e sua madre Carmela Linciano, entrambe vittime della furia omicida di Angelo Izzo, noto come mostro del Circeo". Per richiederne la riapertura i simpatizzanti della pagina ne aprono una seconda. Ma anche questa, oggi, è un relitto nel nulla: "non ha più amministratori", cioè sono stati cancellati i profili che la gestivano.
Scrive il giornalista (uomo) Michele Brambilla, autore dell'articolo su Anna Rosa: "forse troppo spesso noi giornalisti usiamo l’espressione «cronaca di una morte annunciata», ma se c’è una volta in cui queste parole non sono né retoriche né esagerate è proprio questa. Quel che è successo a Matera in questi giorni, anzi in questi 5 anni, ha dell’incredibile, così come è incredibile che la vicenda sia scivolata via ignorata da un media system tanto avido di storiacce di sangue e, a parole, tanto attento ai diritti delle donne". E qui... a proposito di MEDIA, se volete farvi 4 RISATE veramente AMARE, leggete questa notiziola su Rai UNO. ECCO: sull'argomento NON c'è altro da aggiungere. Condividiamo, e ringraziamo Brambilla" (ringrazio anch'io, ndr).

"Più in generale, invece, diciamo: NON aggiungiamo odio all'odio alimentando odio di genere; cerchiamo di aiutarci a vicenda ricordando, sempre, che l'odio fra i sessi fa MALE A ENTRAMBI I SESSI: e dunque ANCHE ai maschi: e perciò maschi svegliatevi! venite in aiuto a voi stessi, che annaspate negli inganni che vi rendono violenti, e veniteci in aiuto. Cambiamo il mondo e salviamoci l'un l'altro RESISTENDO FERMAMENTE a ogni violenza, stringendoci intorno ai deboli, trovando il coraggio di essere solidali.. anche se a volte fa PAURA; e promuovendo solidarietà, gioia e fiducia" (concordo anch'io!!! ndr).