Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.
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giovedì 10 giugno 2010

Frasi da ricordare: "è un inferno governare con le regole della Costituzione"

Chi ci governa ci ha ormai abituato al concetto che (per lui - perché ormai pare che non ci governi più un Parlamento, ma un singolo) rispettare le regole sia una specie di inaccettabile tortura; né si fa un problema di dichiarlo anche apertamente, ora definendo un Inferno la Costituzione.
Ma forse sarebbe meglio dire che con certi governanti la Costituzione finisce all'inferno.
Sulla Costituzione chi ci governa dovrebbe aver giurato. Ma per alcuni è meglio mangiarsela e non parliamone più.

E intanto oggi il Governo, secondo un'eccezione che è ormai la regola, fa un antipasto ponendo la fiducia al Senato sulla sconcertante legge che limita la libertà di stampa sulle intercettazioni.

Però.. bisogna ammettere che governare in un certo modo è oggettivamente impossibile se si prendono sul serio certe premesse:


E per finire.. raccolgo l'invito fatto da alcuni a condividere questo video in cui Milena Gabbanelli dice la sua sulla "legge bavaglio". Non solo qui, ma lo condivderò in modo fisso sul blog, spero lo faranno in tanti.

giovedì 22 aprile 2010

Una nave artistica, un artista, un anniversario



E' il 65° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile, a Milano, APPUNTAMENTO h. 14,45 DAVANTI AL PLANETARIO!

venerdì 16 aprile 2010

Provare per credere

Vedi... il potere dell'immaginazione?
Avevo immaginato di andare a Genova a chiedere un video di adesione a don Gallo... e il video mi si è materializzato tra le mani, si è praticamente palesato prima ancora che mi rendessi conto che lo stavo facendo.
Ahhhhh... misteri della fede.

giovedì 15 aprile 2010

Il potere dell'immaginazione. L'immaginazione al potere.

Problemi, problemi, problemi... Preoccupazioni, domande. Certo, a volte le cose, per vederle bene, bisogna guardarle un po' da lontano. Vista da "qui", per esempio, l'Italia può sembrare più rassicurante di quello che è; mentre guardarla da altri Paesi può mettere in luce sfumature più allarmanti.

"Il bambino nasce in testa", diceva una famosa pubblicità .. com'è vero! tutto nasce prima di tutto nei sogni.
Ecco che a un gruppo di ragazzi che vivono FUORI dall'Italia, e che da fuori la guardano con crescente preoccupazione.. viene un'idea geniale: ORGANIZZIAMO UN VIAGGIO... una nave dei diritti, che viaggi alla volta dell'Italia per dichiarare in primis il valore della nostra Costituzione e l'affetto per una cultura dei diritti che sembra stia dileguando...



Una nave che è un sogno: partecipazione, amicizia, condivisione, speranza, divertimento, musica, gioia.. come si fa a non partecipare?

Sta succedendo qualcosa che ancora non immaginate... perché l'immaginazione sta tornando al potere. E niente è più potente del potere dell'immaginazione.. specialmente quando chi immagina sono finalmente i RAGAZZI pelledipesca: non solo, per quanto generosi, gli intellettuali ormai stanchi.



domenica 7 marzo 2010

1. Ah-HA!!! il blog è ripulito. 2. ambasciator non porta pena: care pirla e cari pirla. 3. Caro Presidente della Repubblica

Mi dispiace... miss Partitodellamore si era ripromessa di essere sempre pacata .. ma questa volta mi sento di rilanciare nel mio minuscolo campetto.. un intervento un filino incazzato, che fa il verso al Presidente della Repubblica: perché in effetti quel che questa "lettera" gli fa dire, a molti sembra l'unica spiegazione che il nostro Presidente potrebbe dare sul suo comportamento. Ora.. miriadi di blog hanno scritto lettere aperte al nostro Presidente.. io rilancio questa perché.. un pochino, per la prima volta.. insomma... in effetti, mi sono chiesta: ma sarà che il nostro Presidente ha anche lui qualche sua ragione per essere sempre così "prudente"?... E poi... ma penserà davvero le cose che "dice" in questa lettera? Mah. Bah. Boh. Scusi, eh, Presidente... Pro-domo mea Le ricordo che ambasciator non porta pena (anche nei casi in cui non può evitare di essere d'accordo).
"Care pirla e cari pirla che avete consumato diottrie a studiarvi le norme elettorali fino all’ultimo codicillo in corpo 2, avete consumato scarpe andando in giro a raccogliere firme regolari, vi siete congelati stazionando per ore ai banchetti per convincere i passanti a sottoscrivere le liste, avete rinunciato al tempo libero per inseguire gli autenticatori in capo al mondo e vi siete svegliati alle tre del mattino per presentarvi per tempo agli uffici elettorali, questo discorso a reti unificate è dedicato a voi imbecilli ancora convinti di vivere in uno Stato di diritto, in una democrazia fondata su elezioni regolari, cioè conformi alle leggi vigenti. Spiacente di informarvi, casomai non ve ne foste ancora accorti, che viviamo in un regime fondato sulla legge del più ricco e del più forte, di chi grida e minaccia di più. Una legge che varia a seconda delle esigenze del più prepotente. Se, puta caso, costui viola la legge, non ha sbagliato lui: è sbagliata la legge, che viene cambiata su due piedi. Se poi, puta caso, la Costituzione non lo consente, non è sbagliata la nuova legge: è sbagliata la Costituzione. (...) Del resto chi sono io per respingere una legge con messaggio motivato alle Camere come previsto dall’articolo 74 della Costituzione? Mica sono il garante della Costituzione. L’ho già detto per lo scudo fiscale: se non firmo, quelli mi rimandano indietro la stessa legge e poi devo firmarla comunque. (..) Conosco l’obiezione: non c’è elezione senza qualche lista esclusa per ritardi o irregolarità. In Molise nel 2000 aveva vinto la sinistra con Giovanni Di Stasi, poi la destra di Michele Iorio fece ricorso contro alcune liste irregolari, Tar e Consiglio di Stato lo accolsero, si rifecero le elezioni e vinse Iorio che ancora governa. E il governo D’Alema non ci pensò neppure di fare un decreto per legalizzare le illegalità: peggio per lui, poi dicono che è intelligente. Del resto al Quirinale c’era ancora Ciampi, mica io. Due anni fa invece c’ero già io, quando alle Provinciali in Trentino venne esclusa, dopo i ricorsi di Lega e Pdl, la lista Udc alleata della sinistra. Nemmeno allora l’Unione pensò di salvare l’alleato con un decreto interpretativo: peggio per loro (..) la prossima volta, anziché prendere sul serio la legge e rischiare l’assideramento per raccogliere le firme e presentarle in tempo utile, fate come me: statevene a casetta vostra davanti al caminetto, con la vestaglia di lana e le babbucce di velluto. Poi fate come i bananieri: all’ultima ora dell’ultimo giorno vi presentate in Corte d’Appello con le firme tarocche di Romolo Augustolo, George Clooney, Giovanni Rana e soprattutto Gambadilegno, magari vi fate pure un panino e una pennica per non arrivare proprio in orario, poi minacciate la marcia su Roma, portate in piazza una dozzina di esaltati, mi urlate “buh” sotto le finestre del Quirinale, mi fate sparare dai vostri giornali e io vi firmo la qualsiasi.
(..) Il vostro presidente della Repubblica. Vostro... si fa per dire". Da "il Fatto Quotidiano", 7 marzo 2010

Nello stesso giorno, la CEI esprime idee più rigorose del Presidente: "Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corso è un atto altamente scorretto", dice alla Radio Vaticana mons. Mogavero (resp. Conferenza Episcopale italiana per gli affari giuridici), "la democrazia è una realtà fragile che ha bisogno di essere sostenuta e accompagnata da norme, da regole, altrimenti non riusciamo più a orientarci (..). Se invece dovesse essere diretta dall'arbitrio di qualcuno o improvvisata ogni giorno mancherebbe la certezza del diritto, dei rapporti e delle prospettive (..) Non credo che in democrazia si possa fare una distinzione fra ciò che sono le regole e quello che è il bene sostanziale. (...) Le regole sono a garanzia e a tutela di tutti. A questo punto si legittima ogni intervento arbitrario con la motivazione che ragioni più o meno intrinseche o pertinenti mettono un gioco un valore, il valore della partecipazione oggi, e domani un altro valore"... e cita poi "un atteggiamento arrogante della maggioranza".
Parole di Veritas. Peccato per la contro-specifica di Mons. Pompili (portavoce Conferenza Episcopale): "Le questioni di procedura elettorale hanno natura squisitamente tecnico-giuridica; considerata questa connotazione la Cei non ha espresso e non ritiene di dover esprimere valutazioni al riguardo". Peccato... Ha pur sempre perso un'occasione per non fare il sepolcro imbiancato.

sabato 30 gennaio 2010

Tutti gli eventi di oggi 30 gennaio



li trovate cliccando qui




E così... questo video qui sopra in teoria non c'entra niente, ma tanto per concludere, è un'associazione di idee a capocchia: siamo un Paese "democratico" sulle cui Tv pubbliche e private passano migliaia di immagini di sesso e violenza al secondo, ma sulle cui Tv viene censurato il trailer di un film né porno né violento. Beh. Boh! Bah.