di come NON ci stupisca che la famosa notiziola di Anna Frank censurata dalla Lega Nord scivoli via, come niente. Di come non ci stupisca tutta la nebbia che si sta facendo su Craxi, e che il Presidente aggiunga ghiaccio secco. E che in fondo un po' ci stupisca che il processo a Cuffaro sia riuscito a concludersi e che in appello sia confermata, anzi inasprita, la sua condanna. Ma non ci stupisce che lui, Cuffaro, non si precipiti a dar le dimissioni dal Senato. Né stupisce nessuno che lui si precipiti a dire che questa condanna "non modifica il suo percorso politico". Come non ci stupiamo che l'Udc non si precipiti a pretendere queste dimissioni e ad espellerlo dal partito.
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Venerdi 24 marzo 1944 • "Carissima Kitty, di sera vado spesso di sopra per respirare un po' d'aria fresca nella stanza di Peter. E in una stanza buia è più facile intavolare discorsi decenti di quando il sole ti solletica la faccia. Mi piace sedermi su una sedia davanti a lui e guardare fuori. (...) (qui saltiamo perché è il solito noioso diario poetico e profondo che sappiamo - ndr). Volentieri chiederei a Peter se sa come è fatta una ragazza. Penso che i ragazzi là sotto non siano complicati come le ragazze. Sulle figure di uomini si vede benissimo come sono fatti, ma le donne no. Noi abbiamo gli organi sessuali, o come diavolo si chiamano, più nascosti fra le gambe. Probabilmente non avrà visto una ragazza da vicino, a dire il vero neanch'io. I ragazzi sono effettivamente molto più facili. Come potrei spiegare quell'impianto, santo cielo? Perché da quello che dice ho capito che non lo conosce di preciso. Parlava dell'utero, ma quello si trova all'interno, non si vede. In realtà siamo molto ben costruite, noi. Prima di compiere dieci o undici anni non sapevo neanche che esistessero le piccole labbra, non si vedevano affatto. E la cosa più divertente è che pensavo che la pipì uscisse dal clitoride.. Una volta chiesi anche alla mamma a che servisse quel cosino, lei rispose che non lo sapeva, fa sempre la finta tonta... Ma torniamo al fatto principale. Come si fa a spiegare come è fatta una cosa senza citare esempi? Proviamo... Dal davanti, quando si sta in piedi, si vedono solo i peli; ma tra le gambe in realtà ci sono come due cuscinetti, soffici e anche pelosi, che quando sei in piedi stanno attaccati, allora non si vede quello che c'è dentro.. se ci si siede allora si separano e in mezzo è rosso vivo, carnoso e schifoso.. nel punto più alto, tra le grandi labbra, c'è una piegolina di pelle che a guardar meglio è una specie di sferetta, e cioè il clitoride. Poi vengono le piccole labbra, anche loro stanno attaccate insieme, come fossero pieghe della pelle. Quando si aprono, dentro si vede un moncherino carnoso, non più grande della punta del mio dito. La parte superiore è porosa, a diversi forellini da cui esce l'urina. La parte inferiore sembra pelle normale, ma contiene la vagina. E' rivestita di piegoline di pelle, quasi invisibile. Il buchino è talmente piccolo che non riesco quasi a immaginare come faccia un uomo a entrarci, e a maggior ragione un bimbo intero a uscirne. In questo buchino non riesci nemmeno a infilarci l'indice. Tutto qui, eppure è così importante! Tua Anne M. Frank".
Ora, sapete una cosa... questa minuziosa descrizione mi sembra esattamente quella che in una scuola sana andrebbe fatta a tutti i bambini, PRIMA che vadano a informarsi sui siti porno (dove, con buona pace dei genitori, vanno TUTTI), cioè sulle fonti che sono ormai a disposizione di tutti, e che insieme alle "conoscenze" veicolano sporcizia. Invece viene considerata "oscena". A parte che se "la bellezza è negli occhi di chi guarda", e l'osceno pure, non oso pensare cosa ci sia nella testa del sig, Grimoldi. A parte questo, dicevo.. sappiamo tutti che ormai i bambini non leggono più Anna Frank: è "troppo" profonda, è troppo seria.. NOIOSA. Per dirla tutta: roba vecchia, alla quale i cervelli codificati solo per introdurre i "contenuti" televisivi non hanno più accesso. E sta proprio in questo, pare evidente, la pericolosità di Anna. Che a qualcuno per sbaglio, leggendola, si riapra uno spiraglio nel cervello (e nel cuore).
La lettura del diario di Anna Frank (che grazie al Dio Po sembrava ormai bandita per sempre dal bagaglio culturale dei nostri bambini) è stata imprudentemente introdotta in una classe di IV elementare da una maestra, contro cui il deputato leghista Grimoldi ha scatenato un'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE. Infatti Anna, a 13 anni (e siamo negli anni 40, beninteso.. quando la minigonna sarebbe stata un atto osceno), vi descrive anche il proprio corpo, interrogandosi sulle differenze fra i sessi e sui cambiamenti della pubertà. Ora, queste innocenti riflessioni potrebbero oggettivamente turbare i bambini che, dopo un lungo lavoro, sono oggi ben indirizzati a non porsi alcuna domanda, ma solo a imitare attentamente la più commercialmente-corretta nudità mercificata della tv commerciale. Nudità adulte, beninteso, di soubrettes, veline amanti di potenti ed ex-veline ora deputate. Mica di conturbanti coetanee.