Amici leghisti: lo sapevate che appena sbarca in Africa il vostro alleato INVITA gli aspiranti emigranti a venire in Italia, dove troveranno case, lavoro, ospedali eccetera?
Cari amici leghisti, un consiglio da amica: invece di guardare, oltre alla tv padana, sempre e solo le tv ITALIANE del vostro "alleato" Berlusconi, ogni tanto andate a guardare anche le sue tv AFRICANE.
Questo esplicito INVITO A EMIGRARE IN ITALIA è stato fatto in un'intervista del 30 agosto 2009, a Nessma tv, emittente tunisina di proprietà del nostro Presidente del Consiglio. Enjoy:
.. "e questa è la POLITICA DEL MIO GOVERNO", conclude il suo discorso Berlusconi.
La conduttrice esulta e risponde: "lei è incredibile signor Presidente (mai osservazione più azzeccata, ndr), non posso trattenermi dall'applaudire. Davvero mirabile che ci siano persone capaci, al giorno d'oggi, di rivolgersi così alla gente del popolo e ai magrebini. Da dove prende tutta questa energia?"
Mais c'est naturel! Ma dove vive questa? ma se fra gli operai, lui diventa il PRESIDENTE OPERAIO, e fra gli studenti il presidente STUDENTE, e fra gli aquilani il presidente AQUILANO, e fra i lampedusani i presidente LAMPEDUSANO ecc... in Megreb.. in Tunisia e in Libia che presidente diventerà? svedese non credo. Le président caméléon; c'est plus facile.
Siamo condannati ad amarci. Oppure a farci solo danno tutto il tempo, l'un l'altro, come imbecilli.
giovedì 31 marzo 2011
sabato 26 marzo 2011
Vogue lancia petizione suicida
Secondo alcuni Vogue.it è una fra le principali fonti di ispirazione anoressica: in particolare feconda risorsa per gli innumerevoli "blog pro-ana" che fra le sue pagine trovano sempre nuove "thinspo". Sarebbero? sarebbero le foto di ragazze irraggiungibili, tra il fumettistico, lo scheletrico e il malato (ma tutte molto eleganti!), con cui popolano i loro blog per ispirarsi a stare con la bocca ben chiusa. Oppure, se mangiano, a espellere subito tutto.
Questi blog stanno proliferando a dismisura, facendo venire a galla the awful truth: le "anoressiche" NON sono 4 pazze chissà dove, ma le nostre sorelle, amiche, compagne, figlie, studentesse (ma anche tantissimi maschi) e insomma brulicano ovunque intorno a noi. Di conseguenza proliferano anche i loro blog e - come un virus - causano grave CONTAGIO, in una crescita esponenziale della malattia.
Ora Vogue.it, secondo la collaudata tecnica de "la miglior difesa è l'attacco", liquida frettolosamente decenni di allarmi e ricerche, tutte le Cassandre che mettevano in guardia contro i modelli della moda, e conclude:
Moda: innocente
Vogue: innocente
Stilisti: innocenti
Blog pro-ana: COLPEVOLI. Tutti da censurare, tutti fuori dalla rete.
Trascurando però un dettaglio: se i blog pro-ana sono pericolosi, è solo perchè fanno tendenza... la stessa che fa Vogue, peraltro.
Allora occhio, però: o Vogue.it ritocca tutte le sue foto, o accetta solo modelle sane, oppure se la petizione la vince, per favore fuori dal web pure lei.
Morale.. consigliamo alla Direttora di considerare QUESTE ONESTE PROPOSTE.
Questi blog stanno proliferando a dismisura, facendo venire a galla the awful truth: le "anoressiche" NON sono 4 pazze chissà dove, ma le nostre sorelle, amiche, compagne, figlie, studentesse (ma anche tantissimi maschi) e insomma brulicano ovunque intorno a noi. Di conseguenza proliferano anche i loro blog e - come un virus - causano grave CONTAGIO, in una crescita esponenziale della malattia.
Ora Vogue.it, secondo la collaudata tecnica de "la miglior difesa è l'attacco", liquida frettolosamente decenni di allarmi e ricerche, tutte le Cassandre che mettevano in guardia contro i modelli della moda, e conclude:
Moda: innocente
Vogue: innocente
Stilisti: innocenti
Blog pro-ana: COLPEVOLI. Tutti da censurare, tutti fuori dalla rete.
Trascurando però un dettaglio: se i blog pro-ana sono pericolosi, è solo perchè fanno tendenza... la stessa che fa Vogue, peraltro.
Allora occhio, però: o Vogue.it ritocca tutte le sue foto, o accetta solo modelle sane, oppure se la petizione la vince, per favore fuori dal web pure lei.
Morale.. consigliamo alla Direttora di considerare QUESTE ONESTE PROPOSTE.
domenica 20 marzo 2011
Saudi women revolution
Sempre più donne suicide in Arabia Saudita. O forse sempre più fughe di notizie su qualcosa che è sempre accaduto: perché nel mondo arabo ammazzarsi è un vero tabù, una vergogna da nascondere ancor più che da noi.
Recentissima la notizia di ben tre ragazze suicide in tre zone diverse dell’Arabia Saudita, tutte molto giovani, belle e benestanti: ma: 1. donne, 2. in un Paese che nega loro ogni diritto. Nell'ultimo decennio il numero ufficiale dei suicidi è praticamente raddoppiato, passando dai 400 del 1999 ai 787 del 2010 di cui la maggioranza fra i più giovani, e l'80% fra le donne, che se ne vanno insalutate ospiti per sottrarsi a violenze domestiche, impotenza e discriminazioni, matrimoni forzati. ...E le cifre reali sono molto più alte perché le famiglie tendono a camuffare queste morti per sottrarsi ai pettegolezzi. Bè, tutto questo non stupisce, ed è molto triste.
Molto meno triste scoprire che le donne saudite, oltre a farsi fuori, stanno escogitando anche nuove e migliori forme di ribellione! Scrive Media Line che le donne saudite stanno abbracciando il femminismo.. speriamo. Certo qualcosa si muove, come testimonia questa pagina, apparsa da pochi giorni su fb, e i cui fan stanno salendo rapidamente. Hold on sisters!
Recentissima la notizia di ben tre ragazze suicide in tre zone diverse dell’Arabia Saudita, tutte molto giovani, belle e benestanti: ma: 1. donne, 2. in un Paese che nega loro ogni diritto. Nell'ultimo decennio il numero ufficiale dei suicidi è praticamente raddoppiato, passando dai 400 del 1999 ai 787 del 2010 di cui la maggioranza fra i più giovani, e l'80% fra le donne, che se ne vanno insalutate ospiti per sottrarsi a violenze domestiche, impotenza e discriminazioni, matrimoni forzati. ...E le cifre reali sono molto più alte perché le famiglie tendono a camuffare queste morti per sottrarsi ai pettegolezzi. Bè, tutto questo non stupisce, ed è molto triste.
Molto meno triste scoprire che le donne saudite, oltre a farsi fuori, stanno escogitando anche nuove e migliori forme di ribellione! Scrive Media Line che le donne saudite stanno abbracciando il femminismo.. speriamo. Certo qualcosa si muove, come testimonia questa pagina, apparsa da pochi giorni su fb, e i cui fan stanno salendo rapidamente. Hold on sisters!
Non ci resta che pregare
E allora preghiamo fratelli.
Preghiamo preghiamo preghiamo; classicamente o in modo non convenzionale, non importa - preghiamo con determinazione e fede.
Preghiamo preghiamo preghiamo; classicamente o in modo non convenzionale, non importa - preghiamo con determinazione e fede.
lunedì 14 marzo 2011
NON importa se le probabilità sono poche; bisogna provarci
Secondo Legambiente, Fukushima è il "terzo incidente nucleare più grave della storia".
Ma questa storia, purtroppo, non è ancora finita e l'effettiva gravità non è ancora chiara - può peggiorare ancora un bel po' (e anzi, come può NON peggiorare?).
E' invece chiaro che l'occasione storica dei referendum che abbiamo davanti NON va persa.
Comunque la si pensi sul nucleare, personalmente non posso prescindere dal fatto che la sua gestione, in Italia, sarebbe anche affidata a una CLASSE DIRIGENTE che ha fatto dell'avidità e dell'approssimazione il proprio biglietto da visita.
E a parte i rischi reali legati alla gestione umana (fra cui la quasi certezza che i rifiuti radioattivi finiscano in mano alle mafie), resta il fatto che di fronte alle catastrofi ambientali sempre più ravvicinate e gravi NON c'è "modernità" degli impianti che tenga.
I danni nucleari sono stati già tanti e tali che già viviamo in "era postatomica", ma ciecamente continuiamo a vaneggiare su un'illusione irresponsabile.
Insomma io credo, davvero, che con tutti i nostri poveri mezzi, e cioè soprattutto divulgando su Fb e simili, dobbiamo contrastare il tentativo del Governo di vanificare i referendum per:
• abrogazione delle norme che consentono la riapertura delle centrali nucleari in Italia.
• abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto per la privatizzazione dell'acqua.
NON IMPORTA se non ce la faremo: l'indicazione di una volontà chiara va espressa il più possibile. Perciò.. FIRMIAMO per l'accorpamento dei referendum con le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio. qui: PETIZIONE per l'accorpamento
O se preferite, QUI.
Ma questa storia, purtroppo, non è ancora finita e l'effettiva gravità non è ancora chiara - può peggiorare ancora un bel po' (e anzi, come può NON peggiorare?).
E' invece chiaro che l'occasione storica dei referendum che abbiamo davanti NON va persa.
Comunque la si pensi sul nucleare, personalmente non posso prescindere dal fatto che la sua gestione, in Italia, sarebbe anche affidata a una CLASSE DIRIGENTE che ha fatto dell'avidità e dell'approssimazione il proprio biglietto da visita.
E a parte i rischi reali legati alla gestione umana (fra cui la quasi certezza che i rifiuti radioattivi finiscano in mano alle mafie), resta il fatto che di fronte alle catastrofi ambientali sempre più ravvicinate e gravi NON c'è "modernità" degli impianti che tenga.
I danni nucleari sono stati già tanti e tali che già viviamo in "era postatomica", ma ciecamente continuiamo a vaneggiare su un'illusione irresponsabile.
Insomma io credo, davvero, che con tutti i nostri poveri mezzi, e cioè soprattutto divulgando su Fb e simili, dobbiamo contrastare il tentativo del Governo di vanificare i referendum per:
• abrogazione delle norme che consentono la riapertura delle centrali nucleari in Italia.
• abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto per la privatizzazione dell'acqua.
NON IMPORTA se non ce la faremo: l'indicazione di una volontà chiara va espressa il più possibile. Perciò.. FIRMIAMO per l'accorpamento dei referendum con le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio. qui: PETIZIONE per l'accorpamento
O se preferite, QUI.
venerdì 4 marzo 2011
Il 5 marzo abbracciamo la cultura
Ebbene - rispondendo all'appello dell'ultimo post - l'Amore ci chiama!
..ho voluto la bicicletta? si, e ora pedalo, personalmente lo farò a modo mio perché, non potendo essere a Roma, non posso partecipare all'evento nazionale previsto per sabato mattina davanti al Colosseo.
Però a Milano "abbraccerò la cultura" lo stesso, credo, partecipando alla manifestazione nazionale contro la vivisezione: una cultura ecologista e antispecista. Credo che queste manifestazioni apparentemente così diverse (quelle indette in difesa della cultura e quella in difesa degli animali), siano in realtà molto, ma molto imparentate.
..ho voluto la bicicletta? si, e ora pedalo, personalmente lo farò a modo mio perché, non potendo essere a Roma, non posso partecipare all'evento nazionale previsto per sabato mattina davanti al Colosseo.
Però a Milano "abbraccerò la cultura" lo stesso, credo, partecipando alla manifestazione nazionale contro la vivisezione: una cultura ecologista e antispecista. Credo che queste manifestazioni apparentemente così diverse (quelle indette in difesa della cultura e quella in difesa degli animali), siano in realtà molto, ma molto imparentate.
mercoledì 23 febbraio 2011
Chiamami ancora, Amore
Ecco.. una verità sull'amore. Ma chi avrebbe detto che l'avrei trovata proprio a Sanremo.
venerdì 18 febbraio 2011
Le donne stanno trainando tutte le rivoluzioni. Eppur sempre tenute fuori dalla porta
Oppure potremmo dire: SEMPRE (ancora) tenute fuori dalla porta, eppure sono proprio le donne che stanno trainando le rivoluzioni.
Ve ne siete accorti? la grande potenza di opposizione appena dimostrata con "se non ora quando" dalle donne italiane non è che un aspetto di quanto sta accadendo in tutto il mondo, anche là dove fare opposizione è davvero pericoloso: il presidente eletto della Resistenza iraniana è una donna; la leader della resistenza birmana è una donna; è una donna la leader delle rivolte nello Yemen, e anche se non ce fanno vedere sono molte le donne che stanno infiammando l'Egitto - da Nawaal El Sadawi ad Asmaa Mahfouz. Eppure, come denuncia l'Egyptian Centre for Women's rights, che scrive: "the constitutional committee has start working while neglecting and excluding female legal experts", le esperte di sesso femminile sono state prontamente e allegramente ESCLUSE, senza tanti complimenti, dai lavori della nuova commissione costituzionale del dopo-Mubarak.
La decisione di non includere alcuna donna nella commissione ha un che di grottesco se si pensa che gli obiettivi dichiarati della rivoluzione sarebbero "eguaglianza, libertà, democrazia e partecipazione di tutti i cittadini. Uomini e donne".
Ma siamo abituate, tanto, no?
Andremo avanti con gli strumenti che ci sono concessi; poveracciume. Sola consolazione è che sempre più uomini stanno comprendendo che accettare questo stato di cose è una presa per il culo pure per LORO. E non è una consolazione da poco; qualcosa di veramente nuovo nella storia dell'umanità: perciò per i dittatori potrebbe rivelarsi MOLTO PIU' PERICOLOSA di quanto riescano ora a immaginare. Ipsa dixit. :D
Ve ne siete accorti? la grande potenza di opposizione appena dimostrata con "se non ora quando" dalle donne italiane non è che un aspetto di quanto sta accadendo in tutto il mondo, anche là dove fare opposizione è davvero pericoloso: il presidente eletto della Resistenza iraniana è una donna; la leader della resistenza birmana è una donna; è una donna la leader delle rivolte nello Yemen, e anche se non ce fanno vedere sono molte le donne che stanno infiammando l'Egitto - da Nawaal El Sadawi ad Asmaa Mahfouz. Eppure, come denuncia l'Egyptian Centre for Women's rights, che scrive: "the constitutional committee has start working while neglecting and excluding female legal experts", le esperte di sesso femminile sono state prontamente e allegramente ESCLUSE, senza tanti complimenti, dai lavori della nuova commissione costituzionale del dopo-Mubarak.
La decisione di non includere alcuna donna nella commissione ha un che di grottesco se si pensa che gli obiettivi dichiarati della rivoluzione sarebbero "eguaglianza, libertà, democrazia e partecipazione di tutti i cittadini. Uomini e donne".
Ma siamo abituate, tanto, no?
Andremo avanti con gli strumenti che ci sono concessi; poveracciume. Sola consolazione è che sempre più uomini stanno comprendendo che accettare questo stato di cose è una presa per il culo pure per LORO. E non è una consolazione da poco; qualcosa di veramente nuovo nella storia dell'umanità: perciò per i dittatori potrebbe rivelarsi MOLTO PIU' PERICOLOSA di quanto riescano ora a immaginare. Ipsa dixit. :D
sabato 12 febbraio 2011
SE non ora, QUANDO? Dimmi quando quando QUANDO.

Dimmi quando quando quando.. l'anno, il giorno e l'ora in cui...
Gli appuntamenti che conosco io li trovate QUI, a questo LINK.
Comunque non so, dite voi. Se avete un'idea migliore...
Voi uomini, speriamo di vedervi, sorridenti accanto a noi...
martedì 8 febbraio 2011
It's a CRIME
E' uno stupro di massa, accompagnato da lesioni permanenti e invalidanti, perpetrato con premeditazione e crudeltà, proprio dalle persone di cui più una bambina si dovrebbe poter fidare.
Detto questo, come è possibile che ancora lo tolleriamo?
Come è possibile che esistano ancora alcuni che giustificano l'indifferenza, o perfino promuovono la non-ingerenza, appellandosi alle tradizioni, addirittura alla "cultura"..???
Etichette:
crimine,
desert flower,
infibulazione,
mgf,
stupro,
waris dirie
martedì 18 gennaio 2011
Grandissima Ilda
"Quando sembra che le cose non possano andare peggio, lo fanno" scrive l'Economist, a proposito della situazione italiana. Eppure il peggio a volte è meglio del meno peggio, perché quando i verminai che covavano sotto al tappeto si manifestano, è il momento in cui non si possono procrastinare oltre le pulizie; e dunque si faranno andare meglio le cose per forza.
La storia italiana degli ultimi anni sembra dimostrare il contrario, ma mai perdere la fiducia; e prendere esempio da chi non perde MAI il coraggio. Non posso immaginare il prezzo che Ilda Boccassini deve aver pagato in tutti questi anni, come persona, come donna e come madre, durante la sua lotta impari contro la corruzione. Chissà se un po' la sostiene, in questa grande fatica, tutto l'affetto che quelli che si sentono difesi dal suo lavoro serbano in cuore per lei.
Io lo spero proprio, dato che sono fra quelli che provano per lei costante gratitudine e riconoscenza.

sabato 15 gennaio 2011
Marchionne soddisfatto, ma non brinda
Marchionne aveva detto che, se avessero vinto i no, sarebbe comunque "tornato a Detroit a festeggiare". E naturalmente avrebbe festeggiato in caso di vittoria schiacciante. Quasi totale la partecipazione al voto, ma (e qui cito quasi testualmente da un pezzo di laura Balbo): i sì hanno superato di pochissimo i no, spaccando in due i lavoratori; fronte dei no forte e compatto tra i reparti operai dello stabilimento, tra cui gran parte della Fiom. Per i sì i reparti impiegatizi che hanno portato il risultato di approvazione definitivo al 54%. Vittoria stentata e non priva di tensioni nella notte di Mirafiori. Esprime immediatamente soddisfazione Sergio Marchionne.

Che però a questo punto non può festeggiare né qui né a Detroit; peccato.

Etichette:
Camusso,
festeggiare,
fiat,
Fiom,
Marchionne,
referendum
Iscriviti a:
Post (Atom)





